Il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo,
un verdeggiante angolo di natura, meta ideale di gite domenicali, passeggiate ed escursioni per gli abitanti della zona e magari ogni tanto anche per qualche visitatore di origini più lontane; un luogo ideale per fuggire allo stress quotidiano della vita moderna e regalarsi qualche ora nella natura.... Ma... attenzione! Lo stress ha trovato il modo di raggiungervi anche qui. Il Parco delle Capanne infatti è diventato un parco col coprifuoco!
Quale meraviglia unica in Italia possediamo!
Vi aggirate festosi tra i sentieri nel territorio fra gli Eremiti e il Guado? Siete arrivati in macchina e dopo aver parcheggiato (di proposito non lo tocco, ma anche questo è un tasto dolente...) vi siete addentrati a piedi, o in bici, o come più vi piace, tra i boschi e sui torrenti? Non vi attardate....
Vi state godendo il paesaggio, o il fiume, magari in una bella giornata d'estate, con calma, tanto il sole tramonta almeno alle 21? Potrebbe aspettarvi una sorpresa....
Siete stanchi dopo un bel giro a piedi e state tornando pian piano... o magari vi siete slogati una caviglia e arrancate zoppicando? In fretta, in fretta!
Dopo le 18 la vostra carrozza si trasformerà in una zucca!!!
Perchè?
Eh, si, la domanda nasce spontanea...
Perchè l'estate scorsa (2004), si racconta, un bel dì un sassolino ha avuto l'ardire di cadere sulla strada meno inosservato del solito, ed è stata partorita questa ...cosa... :

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Come ho già detto da un'altra parte, evidentemente il Tobbio è un gentilmonte e ha la discrezione di non franare se non nell'orario indicatogli dalle autorità, fra le 18 e le 10, nottetempo, timidamente... Certo, perchè se il pericolo sussistesse anche durante il giorno che senso avrebbe vietare il transito soltanto in quella fascia oraria? Evidentemente le autorità hanno raggiunto un accordo in tal senso con la Montagna. I nostri baldi amministratori!
E stendiamo un velo pietoso sulle discussioni che si potrebbero intavolare con un vigile con la penna già in mano sulla definizione di "avverse condizioni atmosferiche"...
In pratica, quindi, se disgraziatamente vi siete attardati e per tornare a casa dovete transitare su quel tratto di strada dopo le 18... arrangiatevi in altro modo perchè il transito è vietato! Siete multabili!! fatevi un'altra bella passeggiata (notturna, stavolta) e tornate a casa a piedi. O in volo, se più vi piace... questo è permesso, credo...
Si, va bè, ma ci saranno dei lavori in corso, direte voi.... ingenui!...
Dall'estate scorsa l'unico segno di attenzione da parte degli enti preposti, oltre ovviamente al sacro divieto, è stato questo:

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poche decine di metri di rete bassa (ma non c'era neanche bisogno di questa, forse...) apparsi già nell'estate scorsa, dopodichè più niente è cambiato.
Ah, qualcosa è cambiato, si. Il cartello che spiega il divieto che si era rovinato con le piogge, è stato rimesso a nuovo durante l'inverno...
Per il resto, il fatto più eclatante è che sono almeno 9 mesi che una strada provinciale (la 165 "delle Capanne di Marcarolo") è chiusa dalle 18 alle 10.
Verrà partorito qualcosa?
Quando chi volendo raggiungere Capanne di Marcarolo venendo da Bosio o Mornese, e viceversa, tra le 18 e le 10 potrà riavere la libertà di usare una strada provinciale che praticamente è l'unico accesso per chi si sposta in quelle direzioni e che è chiusa senza motivo apparentemente visibile o riconoscibile?
Quando si potrà tornare, per raggiungere quelle mete, a percorrere la modesta distanza di una ventina di chilometri invece della cinquantina e più necessari per circumnavigare il parco passando da Praglia o da Campo Ligure come ci costringerebbe a fare quel divieto?
Qualcuno nel parco alza la voce, su argomenti un po' diversi, ma toccando anche questo. Comunque sono tutti sintomi della stessa malattia...
Ho trovato oggi (22.3.05) questo manifestino di protesta semi-anonimo appeso agli Eremiti. Troppo bello, l'ho fotografato, eccolo qui:
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...Piangiamo tutti in coro la dipartita del buon senso...