(Hermann Hesse - Il Lupo della Steppa):
Sempre e' stato cosi' e cosi' sara' sempre: il tempo e il mondo, il denaro e il potere apparterranno ai piccoli e ai superficiali, mentre gli altri, i veri uomini non avranno niente. Niente all'infuori della morte.
Noi, noi uomini che abbiamo maggiori pretese, che abbiamo le aspirazioni e una dimensione di troppo, non potremmo neanche vivere se, oltre all'aria di questo mondo, non ci fosse anche un'altra atmosfera respirabile, se oltre al tempo non esistesse anche l'eternita', il regno dell'autenticita'.
Di questo fanno parte la musica di Mozart e i poemi dei tuoi grandi poeti, e i santi che hanno fatto i miracoli. E di questa eternita' fa altrettanto parte l'immagine di ogni vera azione, la forza di ogni sentimento genuino, anche se nessuno ne sa nulla, se nessuno ne scrive e ne conserva la notizia ai posteri.
Nell'eternita' non esistono posteri, esistono solo contemporanei. E' il regno al di la' del tempo e della parvenza. Quello e' il luogo nostro, quella la nostra patria, la' tende il nostro cuore e percio' abbiamo il desiderio di morire.
Attraverso quante porcherie e scempiaggini dobbiamo passare per arrivare a casa.
E non abbiamo nessuno che ci guidi.
Unica nostra guida e' la Nostalgia!
Ma noi per contro ci incontrammo al gelo
dell'etere dagli astri folgorato;
non i giorni, non l'ore ci fan velo:
siam uomo? donna? vecchio o neonato?
beviamo l'aura fredda ed infinita
e siamo affini del celeste fuoco.
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