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20.2.05 - la pagina monogiorno. Tutta colpa della neve...


TUTTO, QUI DENTRO, PUO' ESSERE FRUTTO DI FANTASIA E NON AVERE IN NESSUN MODO RISCONTRO NELLA VITA REALE... decidete voi...


20.2.05
Rispolverato un vecchio libro "new age" più serio di quanto possa sembrare, potrei averlo scritto io ;-)) "L'antica saggezza dell'anima" di Deepak Chopra. Venti "lezioni" sul sentiero del Mago. "Mago" ovviamente non nel senso di prestigiatore nè di occultista-ritualista, ma nel senso ben più nobile di alchimista di sè stesso e del mondo.

"Cos'è un Mago?", si chiede Chopra nelle prima righe del libro.
"Non è uno che sia semplicemente in grado di fare della "magia", ma qualcuno capace di provocare una trasformazione. Un mago può trasformare la paura in gioia, la frustrazione in soddisfazione.
Un mago può trasformare la temporalità in atemporalità.

Un mago può trasportarvi oltre i limiti dell'infinito."

Secondo Chopra, guru=mago (come dargli torto?) e "una chiave interessante per avvicinarsi a questa materia ci è offerta da una delle più incantevoli relazioni che siano mai state descritte: quella tra Merlino e il ragazzo Artù nella grotta di cristallo." La grotta di cristallo sarebbe un luogo privilegiato del cuore, "è il rifugio sicuro ove la voce della saggezza non conosce paura, dove il tumulto del mondo esterno non può entrare..."

Ancora qualcosa, che questo libro mi piace proprio! :-))
E' molto meno banale di quello che sembra...

"A cosa serve il sentiero del mago? Serve a tirarci fuori dall'abitudine e dalla noia, verso quel tipo di significato che tendiamo a relegare nel mito, ma che, in realtà, è a portata di mano qui e ora.
Essere vivi significa conquistare il diritto di dire ciò che si vuole, di essere ciò che si vuole essere e di fare ciò che si vuole fare. Camelot fu un simbolo di questa libertà..."

Qualcun altro, non Chopra, diceva:

CHI SA DI ESSERE NATO LIBERO NON CONOSCERA' MAI CATENE

Rumi:"Voi siete lo spirito incondizionato catturato dalle condizioni, come un'eclissi di sole"
...ma "quando sei un mago non vivi nel mondo, è il mondo che vive in te, [...] il mago vede il vero e non vede il non vero, infatti il gioco degli opposti - piacere e dolore, ricchezza e povertà, bene e male... - sembra reale solo finchè non si impara a vedere attraverso la più ampia prospettiva del mago."

Vi è un mago in ognuno di noi,
questo mago vede e conosce tutto.

Il mago si trova oltre la polarità di luce e oscurità,
bene e male, piacere e dolore [...]

Il mago possiede il segreto dell'immortalità.

Il ritorno alla dimensione magica può verificarsi
unicamente insieme al ritorno dell'innocenza.

L'essenza del mago è la trasformazione.



Forza! C'è qualche cavaliere della tavola rotonda che ha voglia di seguirmi a Camelot? :-)


Chi sono io? E' l'unica domanda che valga la pena di essere posta
e l'unica che non abbia mai trovato risposta.

E' vostro destino assumere un'infinità di ruoli,
ma voi non siete questi ruoli.

Lo spirito non ha dimora in un luogo specifico,
ma lascia dietro di sè un'impronta che chiamiamo corpo.

Un mago non si considera un evento locale che sogna
di un mondo più ampio.
Un mago è un mondo che sogna di eventi locali!



IL SOMMO BENE CHE POTETE FARE PER IL MONDO E' DIVENTARE UN MAGO.



Forza! Dico proprio a te! Non è una proposta indecente ;-) ma una speranza di luminosa collaborazione... :-)
Come my friends! ...for my purpose is to sail beyond the sunset!
Presto! Ultima chiamata! O svanirò nella notte.... :-)
Su! .... Acc... troppo tardi.... già  sva n   i     s      c         o   ......... puf! svanita! :o)))

Peccato..., e tristezza...
Addio, mia ridente goccia di rugiada.... :*





20.2.05 bis
Sarà questa una pagina monogiorno? :-) Tutta del 20 febbraio? Mah... nevica bene bene, è domenica e quel disgraziato che dovrebbe passare le strade comunali con lo spartineve probabilmente è alle Maldive @ì'é§°*çgrrrr, non posso uscire se non a piedi e oggi non saprei proprio dove andare, e allora eccomi qui. A parlare con una tastiera... mi ascolta... e mi dà sempre ragione... :-) Certo che però, se avessi saputo... sarebbe stato meglio... e non sarei qui a parlare con una tastiera, perchè non avrei bisogno di parlare con nessuno... va bè... ormai il danno... Ha ragione l'oracolo Murphy: "se le cose sembrano andare bene, è solo perchè poi andranno peggio..." o qualcosa del genere.

[...]

Una storiella vera nata adesso adesso.... si, credo che questa pagina resterà "monogiorno"...:
C'è un nocciòlo vicino al balcone (per dovere di domicilio dovrei chiamarlo "poggiolo", ma non potevo mica scrivere "un nocciòlo vicino al poggiolo", eh... :-)) ). Sotto il peso della neve, il ramo si è incurvato fino ad arrivare ben dentro il poggiolo e vicino alla finestra. "Che bello!", ho pensato, "un ramo così vicino!". Poi però gli ho tolto la neve perchè gli voglio bene (tutti gli alberi sono miei grandi amici...) e non volevo che si rompesse. E, tolto il peso, il ramo è tornato lontano.

Chi? Io? No. Che cosa? No no. Io non c'ero, e se c'ero dormivo... Ma tanto... :-( ... va bè... :-) .... aspetto.
E... no. Nessuno è sostituibile o intercambiabile. Ognuno è prezioso e unico.




20.2.05 non c'è il due senza il tre...
Tarda notte, ormai sarebbe il 21...
Nevica ancora. Se va avanti così ci seppellisce davvero... domani sarà un buon mezzo metro? Bella, finchè non salta la corrente.... brrrr....

Non ci sarà più un'altra pagina monogiorno, credo. Perciò voglio aggiungere ancora qualcosa.
Un paio d'ore fa sono capitata nell'altra stanza, dove c'era la tv accesa a volume azzerato, capita spesso... (anzi, adesso che ci penso la catastrofe, il terremoto che ha sconvolto il mio equilibrio l'11 aprile 2002 è cominciato proprio così...) ora c'era un film, ho visto il Tibet e mi sono fermata, non posso mai fare altrimenti... Il film era "Samsara" (qui il link su IMDB). Sarebbe bello che quando hai un problema che ti assilla, le cose intorno a te ti rispondessero, invece non fanno altro che ripropormi la domanda... ma è già qualcosa, che siano in tema; a volte però mi sento un po' presa per i fondelli... Bè, questo film è sotto certi aspetti la storia della mia vita e delle domande che mi assillano in questo momento, uno stupefacente concentrato davvero... Mentre guardavo il monaco che piange disperato alla fine mi pareva di vedermi allo specchio... Cosa devo fare? Cosa è giusto fare? E io non ho neanche la possibilità di decidere.... Cos'è la responsabilità? C'è un modo di restare sè stessi, si può seguire il proprio destino senza fare male ad alcuno? Si deve seguirlo comunque? E' meglio perdersi in mille desideri o perseguirne uno soltanto? E se quell'unico desiderio non è più il mio, un altro unico desiderio può essere giusto ugualmente o sono sulla strada sbagliata? Può essermi chiesto di abbandonarlo quando mi sembra invece l'unica strada che ora desidero? Quando mi sembra che tutto il resto non abbia più senso? Che sia solo un vuoto dibattersi per non sentire il dolore?

Come puoi impedire che una goccia d'acqua si asciughi?....


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