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26.08.07
TUTTO, QUI DENTRO, PUO' ESSERE FRUTTO DI FANTASIA E NON AVERE IN NESSUN MODO RISCONTRO NELLA VITA REALE... decidete voi...






...dove eravamo rimasti?...




23.10.06
Un fiume, l'acqua che scorre limpida e armoniosa, un masso sulla riva lambito dalla corrente. L'acqua riflette l'immagine del masso e di un fiore, una margherita. Il fiore è nella mano di una persona che sta sul masso, seduta, assorta. La corrente trasporta via petali che cadono a uno a uno, il suono dell'acqua si confonde con le parole pronunciate dalla persona mentre sfoglia i petali guardando fisso il fiume. Pronuncia due nomi, alternativamente, uno dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'al....

...Cazzo!! Son finiti i petali !!!

[Pellegrino della Notte - Diario di un folle che danza sulla propria tomba]


Quali erano questi due misteriosi nomi?
Il Pellegrino non lo dice. Pare soltanto che avessero la stessa iniziale, ma questa tesi non trova riscontro se non nelle leggende...
Chi era il misterioso personaggio?
Nessuno. Era soltanto un cuore sfortunato del quale si è perso il nome.




2.12.06
Andrei, oggi, a quel cancello. Si.
Rimarrei.
Vorrei, finalmente, sentirmi a casa.
In un luogo in cui i passi risuonino nel silenzio, in cui il movimento sussurri nell'ombra e io possa sentire il suono del mio respiro come esterno a me.
Un luogo in cui la luce si fa strada nell'ombra, discreta ma tagliente, decisa, sicura padrona di ciò che illumina.
Un luogo dove tutto ha un significato, perchè nessuno cerca di spiegarlo.
Un luogo diverso, come me.
Non ho casa in questo mondo. Non parlo la sua lingua e nessuno sembra parlare la mia. Perchè dovrei rimanere qui? Guardo attonita le persone parlare, senza capire. Vedo altre cose da loro, altri colori, sento altri suoni. Ogni tanto cerco di convincermi che sono come loro, ma se lo fossi mi sentirei uno di loro, mi sentirei a casa qui. Invece è una sensazione che non conosco ancora. Dai loro sguardi capisco la differenza, dalle loro distanze. Una diversità diversa, che pare incolmabile.
Il dolore, forse, si assomiglia.




12.12.06

Scendevo, verso il mare, stasera. La magia della musica. Pensieri. E all'improvviso una visione. Ho capito chi sei. Forza. Luce. Verità. Un lungo abito bianco, semplice e antico. La mano levata, sicura, il sorriso, lo sguardo ridente di certezza.
Non nasconderti.
Sciogliti i capelli, o mia regina!




2.1.07 (o forse già 3, chissà) :-)

...tick...tick...tack... ...it's a quarter to two......

Le mie mani tese, in alto, si chiudono ad afferrare qualcosa... qualcosa... qualcosa che c'è, chiaro, nelle mie orecchie, nella mia testa, nel mio cuore, nella mia anima,
e da lì: fuori, con i colori definiti dai miei occhi, con le sensazioni definite dalla mia pelle. La vita!
Che scorre dentro e fuori di me! Ora! Suoni, colori, odori, sensazioni! Buio! Luce! Le stelle! Le stelle! Nuoto. Galleggio.
Un vortice nell'aria leggera. Potente e chiaro.
Tutto ciò che deve essere è. Tutto ciò che è deve essere.
La vittoria. La sconfitta.
Il gioco.
In un sorriso.
Mi arrendo.

Sarò.
Niente di più.


[...per te, che non sai chi sono....]




18.1.07
E' stato bello ieri pomeriggio veder disfarsi un blocco di polistirolo espanso sotto la ruota di una macchina a 130 all'ora in autostrada... una nuvola bianca nello specchietto... è bello soprattutto poterlo vedere proprio perchè era polistirolo espanso...
C'è qualcuno che mi pensa, ho pensato, e la giornata è continuata sulla stessa linea...
Con quella nuvola bianca se ne è andato qualcosa, forse. La mia indulgenza.




20.1.07
Si, hai detto bene, sono innamorata dell'universo. Da molto tempo.
Se non lo fossi non sarei più qui.





22.1.07 [NWMT] :-)


e festeggiavano la più splendida delle feste nel castello di cera colorata.

Le trasparenti pareti variopinte, le torri, i portali e le finestre risplendevano fino in lontananza nella campagna notturna.
C’erano gonfie fiamme dorate che si muovevano con molto sussiego, e sottili lingue d’argento che guizzavano svelte l’una nell’altra; c’erano anche minuscole fiammelle che saltellavano un po’ ovunque, e grandi fuochi quieti, quasi immobili al loro posto, alcuni di un bianco splendente, altri color arancione-scuro o rosso-porpora. Ce n’erano altri che bruciavano con lunghi sventolanti cappucci di fumo, e qua e là si vedevano dignitosi ceri come del resto si incontrano in ogni festività di una certa importanza. In breve, molte migliaia erano gli invitati alle nozze e io ero fra loro.
Tutti alimentavamo la nostra ardente esistenza con la cera variopinta del castello, la consumavamo, l’adoperavamo senza preoccupazioni né riguardi di sorta, mentre celebravamo la festa. Dapprima si sciolse naturalmente l’enorme tetto di verdi tegole di cera, che gocciolò attraverso travetti e le robuste, nere colonne di candele del solaio e corse in densi rivoli per le stanze e i saloni del piano superiore. Poi fu la volta dei pavimenti marmorizzati che si riversarono in cascate multicolori, formando stalattiti e stalagmiti, grotte e ciuffi, lungo le gallerie e gli ampi scaloni. Quanto più l’edificio si fondeva, tanto più selvaggia e sfrenata si faceva la danza degli invitati. Travolti dall’ebbrezza della gioia, divampavano in incendi di entusiasmo, turbinavano in girotondi ubriachi di felicità. Ora si prendevano tutti per mano e correvano velocissimi, formando lunghe catene per i saloni e i corridoi, ora si lanciavano in vortici, poi si dondolavano ancora e scivolavano qua e là a coppie, guizzanti l’una nell’altra, in solenni tanghi e sarabande.
Sciogliendosi in spirali grumose, pendagli e bizzarre caverne, il castello si dissolse a poco a poco, consumato nel sontuoso banchetto di gala. E quando più le pareti e gli architravi, le scale e i colonnati di cera si trasformavano in luce e in fuoco, tanto più si riduceva il numero delle fiamme restanti. Quando infine giunse l’alba, soltanto pochi ballerini vacillavano ancora su un lago di cera multicolore. Ma anche questi ultimi instancabili si accasciarono a poco a poco, girarono ancora una volta su se stessi e cessarono poi di esistere.
La lieve brezza mattutina soffiò via un piccolo, bianco pennacchio di fumo sopra l’ampia superficie piana. Quindi la cerimonia nuziale finì.

C’ero anch’io. E potete credermi: fu, per Dio, una festa davvero grandiosa!.


[da: Micheal Ende - Lo specchio nello specchio]


:-)
...il Nite eternamente ringrazia due genii:
Michael Ende e Andreas Vollenweider,
che più volte lo hanno salvato dallo strapparsi a viva forza ciò che (chi) aveva nel cuore e quindi il cuore stesso...

OH, FOLLIA: ULTIMA DEA!




28.1.07
Avevo una tazza tra le mani, l'ho alzata con entrambe e ho chiuso gli occhi.... Ma cosa fai?... Ma COSA FAI??!! Mi ha ripetuto una voce interiore...
Un pensiero tanto indefinito quanto preciso. Un bersaglio non permesso. Un sigillo.
L'ho appoggiata alla fronte e poi alle labbra... e con gli occhi chiusi ho bevuto.
Il suono dell'anello contro la tazza mi ha spinto a farlo.
Sono innocente, vostro onore!!
...era caffè senza zucchero! bleah...
Ho un'attenuante però: era decaffeinato.
:-)))




3.2.07
Quanto può resistere un post-it su una parete verticale di vetro in ambiente esterno invernale?



18.2.07
Signore e signori, ecco a voi...:
La VERITA'.
Non la vedete? Ma se è qui, tra voi da sempre...
E' sempre qui perchè non esiste un sempre, è ovunque perchè non esite un ovunque, è presente perchè non esiste presenza, è in voi perchè.....



21.2.07
Un post-it su una parete verticale di vetro in ambiente esterno invernale resiste quanto basta. E' dimostrato da indagini sperimentali. Il "quanto basta" è una quantità di tempo indeterminata ma compresa necessariamente tra le 12 ore e l'arco di un fine settimana.
La soluzione di questo problema ne genera uno successivo: quanto può resistere un post-it su un calendario appeso a una parete verticale in ambiente interno riscaldato? Un corollario del problema: l'anonimato reiterato può in determinati casi essere considerato una firma? :-)




22.2.07
Certe cose non amano svelarsi per poter continuare a esistere, perchè non possono smettere di esistere.
Ma comincio a essere stanca di giocare, e qualcosa smetterà di esistere.




23.2.07
Forse. ;-)




26.2.07
La chaconne per violino solo.... era tanto che non ricorrevo alle sue cure... meraviglioso analgesico dell'anima...

Il 28 settembre del 2005 ha lasciato traccia in questo blog, e quello che ho scritto allora su quel biglietto lo penso ancora, solo da un altro punto della mappa... con un po' più di tristezza... e di stanchezza... e con la stessa disillusione... e lo stesso anonimato... anche se son più volte tornata sul luogo del delitto, ormai...

....il vento tra le foglie... la pioggia tra gli alberi... un tuono lontano...



................................silenzio...






27.2.07
A volte basta un film per ritrovare sè stessi...

I amar prestar aen
han mathon ne nen
han mathon ne chae
a han nostron ne wilith...


Il mondo è cambiato,
lo sento nell'acqua,
lo sento nella terra,
lo avverto nell'aria.
Molto di ciò che era si è perduto perchè ora non c'è nessuno che lo ricorda...



Salpiamo nuovamente, dunque e cerchiamo il vento...




2.3.07
Era amore, ieri scendendo verso il mare.
Amore ricambiato. L'unico nella mia vita. La mia vita.
Un particolare stato di grazia.
Ti ho chiamato. Mi hai risposto.
O forse mi hai chiamato tu? Difficile dire, ora.
Volavo, sulle ali del vento, tracciavo spirali attraverso il destino, leggere.
Troppo tempo lontano.
Respirare insieme. Di nuovo.
Noi solo. Noi tutto. Io te e tu me. Niente altro.
Ti racconterò il mio dolore, e lo dimenticherò. Dimenticherò anche il dolore altrui.
Luce, calore, silenzio, ombre, colori, suoni, il cielo, le stelle, la nebbia, il vento, le rocce, il lampo, il tuono, la danza, il mondo nelle mie mani!
Tempo. Attenzione. Pensiero. Sarò con te. Alcune cose saranno dimenticate, il mio sguardo le attraverserà senza vederle, senza riconoscerle...

E' primavera!!!!

:-)




5.3.07

« In un momento qualsiasi della giornata lo spirito può divenire improvvisamente sereno, come il paesaggio all'alba. E' l'istante, questo, della grande iniziazione al sublime, dove si incontrano le grandi cose, come l'amore, la speranza o addirittura la rinuncia. »
[Gustavo Rol]





12.3.07
Quando gioco al superenalotto non mi aspetto mai di avere tra le mani la schedina vincente. Ma sono un essere umano (forse) e non posso fare a meno di sognare comunque di vincere... :-)




19.3.07
Che strano meraviglioso sogno è stato!! Una di queste notti (ehm... mattine... ...mezzogiorni? :-) ), non ricordo quale... giurerei, pur con incertezza, venerdì 16 o sabato 17. Bè, ha la sua importanza, i sogni vanno sempre circostanziati. Specialmente quelli così belli da sembrare... veri. :-)
Avrei voluto scriverne prima perchè avrei ricordato ben di più di quei pochi particolari che mi son rimasti, e soprattutto avrei ricordato la data.
Mi è tornato in mente solo ora, ascoltando "il cammino interminabile" di Battiato.
Come posso descrivere quel poco che ricordo? Bè... c'era il mare, di uno splendido color blu scuro, il cielo nuvoloso e il vento. Un palazzo, strano, aperto, l'impressione di essere quasi su un'astronave per quanto non lo sembrasse affatto. Persone che conosco e persone sconosciute. Forse un tavolo con una mappa che tutti consultavano... Ricordo un omino con gli occhiali, seduto da una parte, che scriveva, aveva in mano un libro e con un pennarello nero ripassava tutte le lettere di tutte le parole di tutte le pagine e, con pazienza, si proponeva di farlo su 12.000 volumi.
Ma cosa è successo nel sogno? Bè, in sintesi: sconfitti i turchi, trovato l'amore. :-)
Della parte sui turchi ricordo ormai ben poco, ma invece ricordo benissimo alla fine un abbraccio che mi ha scaldato il cuore e l'anima... ...un semplice abbraccio come mai in vita nè mai prima in sogno...
Mi son svegliata... incredula. Si: incredula. Per molti motivi... Ma qui la spiegazione sarebbe troppo lunga. :-)




21.3.2007






25.3.07
Che cos'è l'amore?
Così mi ha chiesto una persona (persona che peraltro serpeggia qui dentro almeno da pagina 14) l'altra sera.
Avrei tanto voluto rispondere in stile maestro zen, senza usare le parole, ma i maestri zen insegnano più che altro a stomaco vuoto, e con un'intera pizza nello stomaco e relativa bevanda al malto non si ha la lucidità necessaria per praticare lo zen, o forse lo si pratica a un livello momentaneamente troppo alto per poter essere condiviso... :-))

Un paio d'anni fa, a una festa dell'unità a Genova, ho discusso con un ateo-agnostico-razionalista-unito :-) sostenendo l'esistenza di una via irrazionale (o, se preferiamo, non-razionale) alla conoscenza, o, meglio, di una conoscenza irrazionale. Durante questa discussione mi son resa conto di una cosa essenziale: la parte irrazionale della vita, che per me esiste ed è più importante di quella razionale (mica per niente son scorpione-scorpione, eh... ;-) ) non può essere spiegata in modo razionale. Se si tenta di farlo si cade fatalmente verso la vaccata cosmica o, più letterariamente, si fa della vita una natura morta o si riduce una armonia che "vince di mille secoli il silenzio" a un'insieme di formule matematiche.
Cos'hanno le formule matematiche di così disprezzabile? Niente altro che il mio punto di vista: io non le "sento". Può essere che un matematico vada in estasi "leggendo" Bach sotto forma algebrica, ma io devo ascoltarlo con le orecchie. Ognuno raggiunge momenti estatici nel suo modo assolutamente personale.

Ma tornando...

Che cos'è l'amore? Una fregatura, bellissima, ma fregatura.
Così argomentava la persona che si trovava agli antipodi della mia pizza l'altra sera...
Nei momenti di pessimismo cosmico sono perfettamente d'accordo: è una fregatura, un virus, meglio vivere senza ed evitarlo come la peste!! ...Ma in quel momento mi era assolutamente impossibile il pessimismo a causa di una fregatura che ho preso... :-) e così non ho potuto fare altro che constatare semplicemente che essendo l'amore una faccenda irrazionale non mi era possibile spiegare cosa fosse in modo razionale...

Eppure io lo so cos'è l'amore, lo so bene. Come lo sanno tutti. E' un po' come il senso della vita così come è descritto in altra pagina apposita di questo sito. ;-)

Attention please, miei singolari lettori, sto per produrmi inevitabilmente in una vaccata cosmica (per le ragioni di cui sopra). :o)


Dunque: AMORE.
Amore è quella cosa che provo quando guardo il cielo nero stellato. Si, indubbiamente lo è. E' quella cosa che provo quando chiudo gli occhi e ascolto il silenzio. E' quella cosa che provo quando guardo il mondo dalla cima di un monte, quando il vento soffia padrone della terra e io con lui. Quando la luce mi mostra sè stessa oltre gli oggetti che illumina. Il cielo azzurro. Il rumore della pioggia. L'acqua che scorre. Il calore del sole.
La musica!
L'amore è magia! Amore è essere uno, essere dio. Amore è lo spettacolo che rappresento per l'universo intero, insieme all'universo intero. Amore è l'incontenibile gioia dell'esistenza.

Amore è l'unica cosa che esiste veramente.
Amore non ha bisogno d'altro. Amore non ha bisogno d'altro.
Così amano gli dei, e amiamo noi quando siamo degli dei, quando chiamiamo l'universo e l'universo ci chiama.

L'amore umano? "L'amor-per-te"?
E' quando tu fai parte di tutto questo. Quando tu sei parte dell'incontenibile gioia della mia esistenza. Tu e soltanto tu fra tutti gli altri.


Questo è l'amore, niente di più e niente di meno. Altro da questo non è amore.
Amore non è solo affetto, non è dipendenza, non è biochimica, non è possesso, non è progetto, non è accordo, non è ragione, non è futuro, e non è molte altre cose...
...e "l'amor-per-te" è, in effetti, una fregatura. :-)
Si, perchè quando chiami l'universo, l'universo risponde, tra esseri umani purtroppo non funziona così...





28.3.07

"Tutto il male comincia con l'oblio di una nostalgia." [Michael Ende]


E io avevo, si l'avevo, una struggente, soffocante nostalgia. Anelito dell'anima verso il paradiso, verso dio, verso la luce.
Cercavo. Mi lasciavo attrarre. Non potevo starne lontana per molto. I monti, i boschi, l'aria, il cielo aperto... spaziare... vicino a... qualcosa... qualcosa al quale appartenevo (e appartengo). Prigioniera nei luoghi umani che non sopportavo, fra i muri preda dell'angelo della nostalgia, cercavo al più presto il sole, una cima, un tramonto, il silenzio, luoghi miei, luoghi della natura, luoghi dell'anima.
La sacra nostalgia. Solo chi la conosce può capire.
Finchè un giorno ho trovato quello che cercavo. In un istante l'ho sfiorato e col tempo l'ho esplorato. Non è stato un caso, l'ho trovato.
Ora in qualche modo è con me, insieme al sole e al silenzio, anche dentro le prigioni dei luoghi umani che non hanno più muri. Sopporto gli esseri umani e i loro strani interessi, li studio e sorrido. E quando seguo il vento non è più con ossessivo desiderio, ma è come rivedere un vecchio amico, una vacanza salutare.
Cerca e troverai. Niente al mondo è più importante.

Qualcuno dice che per risalire bisogna toccare il fondo. E' falso.
In verità ti dico ;-) per poter discendere bisogna aver toccato il cielo.

(Pellegrino della Notte - prefazione a "Diario di un folle che danza sulla propria tomba")





1.4.07 (del tutto casualmente il 1° aprile)    :o)

Non si finisce mai di imparare...
La sociologia quantistica si fonda sul principio di indeterminazione di Ice-En-Berg (noto gelataio svizzero) che sostiene che non è possibile conoscere con precisione qualsiasi coppia di variabili coniugate in un dato fenomeno.
Il principio di indeterminazione viene a volte spiegato erroneamente, sostenendo che la misura della posizione disturba necessariamente il momento lineare del fenomeno e lo stesso Ice-En-Berg diede inizialmente questa interpretazione. In realtà il disturbo non gioca nessun ruolo, in quanto il principio è valido anche quando la posizione viene misurata in un sistema indisturbato.
[...]
Questo problema, che viene spesso chiamato problema della misura, ha dato vita ad uno dei più profondi e complessi dibattiti intellettuali della storia della sociologia.
Quando viene effettuata una misura di un'osservabile, la parte di funzione pertinente a quell'osservabile "collassa" verso una funzione d'onda che fornisce la massima probabilità al valore ottenuto in quella misura, che viene chiamata autofunzione dell'osservabile misurato.
Questo è interpretato come evidenza del fatto che la misura perturba il sistema: diventa quindi impossibile ottenere valori certi a livello sociologico dall'osservazione esterna.

Purtroppo, solo il gatto di Schroedinger può risolvere il paradosso del gatto di Schroedinger e per sapere se farà la fine del gatto di Schroedinger deve fare la fine del gatto di Schroedinger.

cfr.: wikipedia link 1 - 2 - 3



...miaaaaoooooooooooooooooo............
:)




13.4.07
E passano i giorni, passano le stagioni... mio cuore antico, finirà il tempo.






9.5.07 [NWMT]
...Lo scorpione alto nel cielo notturno in questa stagione, bellissimo.
Ma che ci fanno tutti sti gatti in giro alle tre di notte mi chiedevo stasera mentre giravo in macchina alle tre di notte...

Attento nostromo! Quei due lumini nel buio sul ciglio della strada: cerchiamo di non far vittime. Era il luminoso sguardo di un felino?
Capitano. Era un paracarro, con catarifrangente annesso.
Oh. Infatti. Si, catarifrangeva.
Già, capitano, catarifrangeva.
E' che con sta pioggia, nostromo, non si vede niente.
Capitano, ma è una notte primaverile tiepida e stellata...
Oh, allora, nostromo, è solo qui dentro la macchina che piove.....

frat|tù|ra
s.f.
1a AU rottura, spaccatura: si è individuata una f. nella struttura portante.
1b AU TS med., rottura di un osso causata spec. da un trauma: f. del femore, del bacino, del cranio
[...]

Il dolore della frattura non è dato dal colpo ricevuto ma dall'osso che si è rotto. E' l'osso rotto che, porca miseria, fa male. Non importa come chi quando dove perchè. Non è il colpo che provoca dolore, ma la frattura. E non sai di avere un osso finchè non te lo rompi, e allora lo senti.
Quando ho saltato, accidenti, lo sapevo che sotto ci sarebbe stata la roccia. Lo sapevo che ci sarebbe stata. Si, nostromo, lo sapevo davvero che ci sarebbe stata. Ma ho saltato lo stesso. Non sapevo di avere delle ossa. Ora lo so. Fanno un male cane. Perchè ho saltato? Per amore del volo, nostromo, per amore del volo...
Capitano, un uomo di mare... in volo?
E' la forza di gravità che frega, nostromo...

...e mentre nella macchina pioveva, cercavo di trascinare la pineta in un flamenco chiedendomi che fine ho fatto perchè, è vero, sono sempre da un'altra parte. Un giorno scoprirò dove.




27.5.07
Basta.
Signore e signori, quel mercoledì sera il copocomico è morto.
Invano abbiamo sperato resuscitasse, la ferita era profonda e fatale; sottovalutata, come ogni colpo mortale.
La compagnia è sciolta.
Lo spettacolo è finito.




4.7.07
...bisogna morire perchè qualcosa rinasca.
Diversa.
Non si gioca più.
C'è una cicatrice insensibile, diffidenza, ebbene si, ne è il tema e impedisce di tornare indietro.
Sparizioni si sommano e le più inattese tolgono ogni dubbio.
Sparirò anch'io.
Via il sorriso, lo sguardo su un punto lontano, ma perfettamente a fuoco.
Persone?
Da oggi soltanto una.... ...con la sua lucidità... vedo un segreto qui...
Puro come i tuoi monti, amico mio nell'assoluto...




17.8.07
Quei maledetti crampi dell'anima... A volte mi sembra di averli vinti, a volte vincono loro.
Non so quale delle due condizioni sia illusione.
Questo blog è nato per amore, per amore è più volte morto e per amore è resuscitato.
Direi che questo blog ora non ha più ragione di essere.
Perchè ora non muore per qualcosa, ma per un niente. Perchè non c'è nessuno là fuori, perchè non ci sarà mai. Troppo difficile raccogliere dei resti col cucchiaino e troppo difficile per i resti lasciarsi raccogliere. Non c'è più neanche il mondo. E mi chiedo se mai c'è stato veramente se mi basta starne fuori per qualche giorno per sentirmi sparire, evaporare nella nebbia...
Quindi il blog credo davvero che stavolta finisca qui sul serio. Non ho più voglia di danzare sulla mia propria tomba, non ho più voglia di dar spettacolo, non ho più voglia di dire niente al mondo, non ho più voglia di sorridere della vita. Non ho più voglia di credere che un giorno ti incontrerò. Sono solo stanca.
Stavolta la benzina è finita davvero. Ma non posso ancora fermarmi. Vado a pedali, ma solo in discesa.




26.8.07
No, non pensavo a una bicicletta, pensavo a una automobilina a pedali. Un casino, in discesa... Ma esistono ancora le automobiline a pedali? Mah...

Addio nel cuore ora te l'ho detto. Presto anche nella vita. Sarà solo difesa personale, perchè lo so che è solo questione di tempo e purtroppo per la prima volta nella vita mi son scoperta scorpione e non ci posso pensare... e quando sarà distoglierò lo sguardo...
E mi chiedo con chi cavolo parlo che tanto non leggi...
Meglio.

C'era una volta uno spirito immortale, un assolo umano, che nella prossima vita voleva soltanto fare l'organista.
Abbagliato da uno strano miraggio, l'aveva dimenticato, aveva dimenticato perchè e cosa significasse, me ne rendo conto ora pienamente mentre, è l'alba, ascolto dopo tanto tempo l'Introduzione,Passacaglia e Fuga, op.127, di Reger. Uno dei momenti della mia vita del tipo dei quali nessuno ha mai avuto e nessuno avrà mai accesso. No. Dopo tanta illusione mi rendo conto che il paradiso che ho tanto desiderato condividere con qualcuno non è invece per niente condivisibile. Perchè nel paradiso non c'è nessun altro. Nel paradiso tu sparisci. E anche io.

Ed eccomi qui, quasi disintossicata. Ancora un po' di nausea, di mal di testa, un po' spaesata per riabituarmi alla luce... Ma come avevo potuto dimenticare?

...si, può essere anche che questo sia un blog bipolare... :-)

E anche questo blog, smetterà di essere quel blog che è ridiventato e tornerà di nuovo a essere un non-blog. Con stile. Il suo. :-)












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. . .81.82.83.84 . . . 2006 . . . . .  ;-)