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11.2.06
Genova, venerdì 10 febbraio 2006, ore... ore... bè, intorno alle 20, via Garibaldi.
Uno strano personaggio, altezza(?) più o meno 1.60, jeans chiari, scarpe da ginnastica bianche, giacca a vento rossa, capelli di media lunghezza con qualche ciocca raccolta in codini da elastici colorati, rallenta improvvisamente il passo veloce (è, come suo solito, in ritardo) per poi bloccarsi come folgorato ...o "folgorata", per noi che sappiamo chi era... a metà via, quasi ("quasi" perchè è rimasta in piedi....)
come qualcuno che il sonno piglia (non era così la frase? ...inezie...).
Ma facciamo un passo indietro.
L'anno scorso, maggio... o forse primi di giugno.
Tristissimo anno quello scorso, come ben saprà quell'unico assiduo lettore del non-blog, se esiste. Mi trovavo, forestiera, su una autobus a Genova, città in cui conoscevo si e no una decina di persone in tutto. Ero in un momento di piena solitudine e banale crisi esistenziale in cui avrei forse preferito essere sotto l'autobus anzichè sopra. Ricordo di averlo proprio pensato, si. Mentre guardavo nel vuoto fuori dal finestrino pensavo, oltre al fatto che non mi sarebbe dispiaciuto lasciare questa valle di lacrime, tra me e me "dio, per favore dammi un segno che non devo mollare" o qualche banalità di questo tipo che si pensa in momenti del genere, e... dopo qualche secondo sento picchiettare sulla mia spalla.
Era una persona che conoscevo.
Sorridente. Ci scambiamo due parole e poi scende alla fermata dopo.
Un angelo? Bè, non mi stupirei se lo fosse... ;-)
Ma facciamo un passo avanti.
Genova, venerdì 10 febbraio 2006, ore... ore... bè, prima delle 20, piazza della Vittoria.
Uno strano personaggio, altezza(?) più o meno 1.60, jeans chiari, scarpe da ginnastica bianche, giacca a vento rossa, capelli di media lunghezza con qualche ciocca raccolta in codini da elastici colorati, parcheggia la macchina mandando le consuete maledizioni all'amministrazione comunale che lo costringe a pagare due (2!!!) euro all'ora per sostare, e prende un autobus verso De Ferrari, luogo in cui ha un appuntamento per il cinema (esce quella sera "Transamerica").
Sul bus inizia a scrivere qualche sms e, guardando il telefonino invece che l'ambiente circostante, si trova all'improvviso in largo della Zecca. Gulp!!! Scende. Attraversa e cerca la fermata per tornare in senso contrario. Scruta ma non trova.
Lo giuro, vostro onore, mi sembra impossibile che non ci sia, ma se c'è proprio non l'ho vista...
Decide quindi, non districandosi nei vicoli, di prendere a piedi v i a C a i r o l i per poi risalire a de Ferrari da Fontane Marose.
Orbene, tale via è l'unica via di Genova in cui notoriamente, è risaputo, lo spazio-tempo fa cose strane, lo vedete anche da come è scritta qui sopra, le dimensioni si stiracchiano un po', e non escluderei l'esistenza in loco di qualche collegamento tra universi paralleli... ;-)
Comunque...
Lo strano personaggio decide quella direzione nonostante il rischio astrofisico, ...al quale pensa tutto sommato con vivo e piacevole interesse scientifico-esplorativo... ;-)) , certo che comunque la buona stella l'avrebbe guidato con sicurezza verso la sua meta per la quale era già in notevole ritardo.
Incontra una persona.
No, non un angelo. ;-) Ma stavolta comunque non ne aveva necessità. Ultimamente avrebbe, invero, una certa necessità di vendere l'anima al diavolo se... ;-)))) ...eh, bè... ma questa è un'altra storia... :-)
...E passa oltre dopo aver salutato.
Di lì a poco entra in via Garibaldi.
E lì incontra un angelo.
Bè, si, in un certo qual modo.... ..un messaggero?
Inoltrandosi nella via una dolce melodia lo chiama e solletica la sua anima. Lo strano personaggio, ammaliato, si ferma, guarda in alto, verso il cielo, cercandone la fonte. Poi recupera un momento di razionalità e si chiede se non provenga magari da qualche concerto nel cortile di qualche palazzo storico, si guarda intorno mentre ascolta rapito la musica che sembra per un attimo avvolgere tutto lì intorno... un pezzo per chitarra... che bello... E poi, in un istante realizza:
Recuerdos de l'Alhambra!
Ora, il lettore non penso possa capire a fondo lo stupore sconvolgente che lo strano personaggio ha provato in quel momento. Il lettore più sensibile potrebbe intuire forse qualcosa se ha letto la precedente pagina del non-blog, ma comprendere a fondo il collegamento profondo tra questo bellissimo pezzo per chitarra classica, il significato che ultimamente ha assunto nella vita personale dello strano personaggio e gli eventi fin ora descritti è impossibile a chiunque tranne lo strano personaggio stesso... che giudica questo evento talmente
apofenico :-)) da andare ben oltre l'apofenia... :-)
Lo strano personaggio si chiede perchè ora l'universo, o chi per lui, gli voglia sottolineare qualcosa che con inusuale buon senso si stava decidendo a dimenticare. Ma non può tornare sui suoi passi,
la strada dietro di lui è decisamente controcorrente, una corrente impetuosa impossibile da contrastare. Dimentica, per ora. E procede, ancora rapito dalla melodia.
La fonte della musica era un chitarrista di strada poco più avanti, che lo strano personaggio scorge solo ora.
Ero talmente sconvolta e meravigliata che gli ho mollato, scientemente, due euro. "Grazie", ha detto lui sorridendo mentre continuava a suonare. Ho sorriso anch'io pensando "grazie a te!"... avrei quasi voluto raccontargli... :-)
Due euro ben spesi.
Anche se poi, lo strano personaggio che in via Garibaldi si chiedeva perchè l'universo o chi per lui volesse sottolineargli qualcosa, già in piazza De Ferrari pensava perchè mai l'universo si ostinasse così a prenderlo per fondelli...
Ma se non fosse stato ormai orario di cinema sarebbe di certo tornato indietro di corsa! Si, tornato indietro ad ascoltare ancora quel chitarrista...
17.2.06
Bevo spesso bottigliette da mezzo litro di una sottospecie di coca cola del discount. E faccio la raccolta differenziata della plastica.
Per buttare le bottiglie di plastica, prima le schiaccio in modo che occupino meno spazio.
Non le schiacciate??!!
Irresponsabili!!!!
:-)
Comunque: dopo averle schiacciate rimetto il tappo per mantenere la nuova forma.
Da un mesetto è successa una catastrofe: ho perso un tappo :-))), così sono costretta a schiacciare solo la penultima bottiglia mettendole l'ultimo tappo.
Tutto chiaro? Devo ripetere? Lo so, è una situazione davvero tragica. :-))
Inutile dire che l'ho cercato dappertutto, quel tappo. Senza risultati.
Quel tappo oggi, così come era sparito è riapparso, lì sul tavolo, sotto un piatto che senz'altro avevo già più volte spostato per cercare ma, fino a ieri, non nascondeva niente.
Questa arcana vicenda mi ha spinto a rivedere in vhs "The Truman Show" (e chi non si sarebbe sentito spinto a farlo? :-)) ) splendido film dai mille profondissimi livelli di lettura...
Una frase mi ha colpito:
"Noi accettiamo la realtà del mondo così come si presenta."
Farei una piccola parafrasi leggermente più tragica:
Noi accettiamo la realtà del mondo così come pensiamo che si debba presentare...
Anzi:
Noi accettiamo la realtà del mondo come altri ci dicono che si debba presentare...
20.2.06
Una visione barbarica del mondo e della vita.
Si.
Barbarica.
E' forse questa la mia visione del mondo?
Chi vive davvero non sente il bisogno di desiderare la vita.
(Pellegrino della Notte - Pensieri, 2006)
Navigavo nell'immenso mare di internet, stanotte. E quando capita di navigare in
qual-si-voglia mare, prima o poi un pesce lo incontri...
E un pesce, fra le altre cose, ho incontrato. C'è chi parla alle capre, bontà loro, potrò dunque io incontrare un pesce, no?
I pesci, si dice, sono muti. Forse perchè sanno dare il giusto valore alle parole.
Questo procura loro un sacco di guai, perchè nella nostra fortunata, cerebrale, cULTURALE, pOLITICA, sOCIALE, iNTELLETTUALE (piccolo stratagemma per poter scrivere le parole con iniziale minuscola...), società (volevo scrivere "civiltà", ma sostanzialmente mi è mancata la faccia di bronzo...), chi non emette suoni ha ben pochi diritti. Infatti molti vegetariani mangiano il pesce (e questa ne è una prova schiacciante...).
Comunque. Dice una notissima leggenda del pianeta dal quale provengo che, mi convinco sempre più, non è questo, che i pesci cessarono di parlare quando qualcuno raccontò loro la storiella dei vestiti nuovi del re (o era imperatore?) alla fine della quale il bambino esclama con veritiero candore: "il re è nudo".
Alcuni pesci hanno dimenticato.
E parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano....
Questi pesci non vengono mangiati dai vegetariani. La nostra (vostra) società li considera cosa sua. E ne decanta le proprietà, ammirandone il movimento delle labbra e i suoni che ne escono come prova d'arte e d'intelletto. Questi pesci sono in effetti pesci ben inseriti. Sono pesci da congresso e da riviste di settore. E anche se di solito parlano dell'essere pesce nel loro proprio mare col gergo dei pesci del loro mare e tutto l'esistente sanno riportare con maestria e col gergo del loro mare sempre a questo loro essere pesci nel loro mare (ma perchè stanno sempre a nuotarsi addosso? boh...), sono perfettamente e inconsapevolmente allineati col più profondo e sottile pensiero dominante della terraferma circostante. Aborrono, probabilmente, le etichette e non si accorgono che hanno il codice a barre della findus tatuato in qualche punto che non riescono a guardarsi...
Ma che dicono?
Si, ma che dicono questi pesci?
C'è qualcuno che capisce veramente cosa esce da quelle labbra che sono (volevo scrivere "che a me sembrano", ma sostanzialmente mi è mancata l'ipocrisia...) comunque in movimento drammaticamente muto?
Le parole non mi arrivano.
Non è colpa mia. Lo so per certo. Io non sono di questo pianeta e so bene chi sono, non ho dubbi. Non sono io che non sento. Sono le parole che non arrivano.
E... no, non cercherò io di sentire meglio. Non mi interessa. Ho davvero di meglio da fare.
Perchè questa invettiva al pesce? Povera bestia :-), avete ragione. E' che stasera mi sento cattiva. Ogni tanto succede. Ho ripensato alle parole di una persona a proposito di ciò-che-non-si-capisce e mi sento cattiva e stanca di vedere gente che ammira i vestiti nuovi dell'imperatore. O forse perchè sono tra quelli che propugnano il
pourquoi-pas davanti alle teorie più strane e non amano il positivismo trendy e rassicurante e mi sono incattivita per una innocente frase
incontestuale.
Forse perchè la mia è una visione barbarica della vita. Amo vivere, non parlarne.
E non mi piace il pesce.
Anche se poi certi pesci sono cangianti. E visti di persona, senza il filtro del mare internettiano, a una distanza da padella invece che da fiocina :-)) (mi si perdoni la caduta di gusto...) sembrano pesci più gustosi e non diresti che sono gli stessi che hai visto in mare.
Au revoir. ;-)
Anzi:
Buongiorno.
E casomai non vi rivedessi:
buon pomeriggio, buona sera e buona notte.
Le vostre parole sono sale sul terreno della vita.
(Pellegrino della Notte - Invettive, 2006)
21.2.06
O misterioso inenarrabile enigma... ;-)
..if I could melt your heart...
...che dite, o miei
singolari lettori, devo cominciare a preoccuparmi? :-))
[Kate Bush - In search of Peter Pan]
24.2.06
Ma oggi si parla d'altro. :-) devo cercare davvero di scordarmi dei ricordi dell'alhambra... Anzi, universo! Ti sfido. A ricordarmi ancora...
Ma passiamo ad altro.
Due volte nella vita mi sono svegliata dal sonno, ancora immersa nella felicità dal sogno appena fatto e qualche secondo dopo sono scoppiata in lacrime... perchè era stato un sogno. Due volte in tutta la vita.
La prima volta, ormai moltissimi anni fa, il sogno riguardava una persona.
La seconda, ormai molti anni fa, insomma in tempi non sospetti ;-)) , sognavo di essere in una grotta e di suonare a un magnifico organo un pezzo di Bach (che nella mia collezione di emmepitre va sotto il nome di "
JS Bach - Passacaglia & Fugue in C minor, BWV 582", uno dei miei preferiti). E che lacrime! Dalla felicità al più vivo dolore quando ho realizzato che era un sogno.
Dovevo essere un organista in una delle mie vite precedenti, ne sono certa. O forse nella prossima, chissà. In questa, neanche lo scacciapensieri.
...E, tra l'altro, molti anni dopo, era febbraio 2004: un'altra coincidenza "
apofenica": sguazzavo in internet cercando... altro... e mentre navigavo ascoltavo Bach e pensavo che nella prossima vita avrei fatto l'organista senz'altro, e in questa sarei potuta morire felice se solo avessi conosciuto un organista che mi avesse dato la possibilità di premere anche solo per un secondo, ma io, il pedale del basso più basso. ...Si, lo so, a volte mi sento drammatica come un film muto anni 20... :-)))
E, cercando... altro... e mentre pensavo questo, sono capitata dritta dritta, senza saperlo, nel sito di un'organista :-)) ...anche se ora quell'apostrofo mi sa che possiamo toglierlo... ;-))
...No, la faccenda del basso non la sa... :-)
Ora mi viene in mente, chissà perchè, la frase che ancora ormai molti anni fa ho letto in un libro, "L'abisso di fuoco" di Irina Tweedie, storia di una donna e degli insegnaenti di un maestro sufi:
Se vuoi la Verità come un uomo che sta per annegare vuole l'aria, la otterrai in un'istante.
26.2.06
Notato cosa.
Non vorrei fraintendimenti.
Fatto piccola correzione più sopra. :-)
Augh.
2.3.06
Un po' triste...
.....ehhhhh.... [sospiro]
Mi mancherà (e sia chiaro che parlo di qualcosa che mancherà) un po' il copione kafkiano: ti vedo che mi osservi, ti osservo mentre non mi vedi, faccio finta di niente, lo so che mi osservi, lo so che lo sai che ti osservo, ti osservo anche senza guardarti (!), lo so che lo sai che lo so che mi osservi, ecco adesso che non lo sai ti osservo io, ma proprio bene bene ;-)
....ehhhhh [sospiro]....
Kafkiano anche perchè: sarà vero? mi sto immaginando tutto questo? non è possibile, mi sbaglio, eppure... ma no, sono una deficiente...
Istanti, frazioni di movimenti, variazioni infinitesime di espressione... mah...
...ehhhhh [sospiro]...
O forse tu mi osservi solo come un leone "misura" un rinoceronte per capire che succede... chissà...
O forse è un infondato senso di... inadeguatezza, direi stasera. Te ne assolvo! La "colpa" è solo mia, ne sono consapevole e convintissima. In silenzio. E mi va bene così.
Come invidio quelle persone per le quali prendere una sbandata per qualcuna significa più che altro volersela portare a letto... ci possono sempre provare...
In me il primo organo che sbanda è il cuore, le sbandate per me significano da sempre voler bene davvero, alla cieca, sulla fiducia... e purtroppo da sempre a vuoto. Che sfiga.
....ehhhh [sospiro]....
Metterò una inserzione matrimoniale da qualche parte. :o)
Cercasi.... persona (astenersi sesso maschile) che voglia me. (troppo sintetica?)
Posso aggiungere.... che da me non voglia altro che ciò che le posso offrire (almeno all'inizio...): nulla di materiale, tranne la parte materiale di me stessa medesima :o) E talune cose immateriali:
amore,
libertà,
pace.
Amore: voler bene, innanzitutto. Attenzione, sostegno, vicinanza, coccole, sesso [mais oui, ca va sans dir, probabilmente non si scrive così ma non importa... ;-)]
Libertà: io sono tua? tu sei mia? naaa: io sono mia, tu sei tua, noi ci vogliamo bene. 1+1=2. Due persone che si amano, non "una coppia": mai! Insieme, ma indipendenza d'azione e di pensiero, quando vuoi. Se 1+1= sempre 1, non si "costruisce" niente. 1+1=2 allora si cresce. Ma puoi chiamarla "coppia" lo stesso, se ti va. Non mi arrabbio. ;o)
Pace: maturità sentimentale, no capricci, no ricatti, no scene madri. Tranquilla valutazione delle cose. Garantisco, mi conosco. Rispetto del mistero. Rispetto del mistero che è in te, che sei tu e che è la cosa più preziosa che esista per me.
Ah, dimenticavo un'inezia: io non voglio una persona qualunque, io devo essere innamorata di te. :-)
Certo che come inserzione matrimoniale è davvero idiota... è ovvio che non la pubblicherei mai... potrei metterla giusto giusto sul mio non-blog nel quale "TUTTO, QUI DENTRO, PUO' ESSERE FRUTTO DI FANTASIA E NON AVERE IN NESSUN MODO RISCONTRO NELLA VITA REALE... decidete voi...", come sta scritto in alto...
Ma no, non credo, non la metterò neanche nel non-blog... ;o))
4.3.06
...la dignità degli elementi
la libertà della poesia,
al di là dei tradimenti degli uomini
è magia!...
[Negrita - Rotolando verso sud]
10.3.06
Non mi era mai successo: che mi si volesse fare una colpa del mio voler bene (ebbene si, non vedo quale altro termine potrei usare) a una persona. Stasera qualcuno c'è quasi riuscito. Con una sola frase, una parola buttata lì, inosservata quanto imprecisa, inesatta...
Com'è difficile...
E com'è vano.
11.3.06
In una vetrina in piazza Rossetti a Genova c'è una mucca blu.
Bè, mi sembra un fatto degno di nota... :-))
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E così, tanto per dire... posso permettermi di dirlo perchè non sono "del mestiere" e quindi la mia è una pura opinione personale: in effetti Freud era proprio un coglione :-) (sorry per il termine poco delicato ma esatto...). Il re è nudo e se qualcuno si ostina a vederlo riccamente vestito, mi spiace ma il problema è tutto suo... ;-)
12.3.03
Venerdì, mentre attraversavo corso Buenos Aires all'altezza di Corte Lambruschini, pensavo "ma chi me l'ha fatto fare? come si fa solo a pensare di passare un ora in un posto del genere, in... una città?" il rumore assordante, non tanto delle orecchie ma dello spirito, lo smog, la folla come le formiche, la mancanza di spazio vitale, di silenzio...
E oggi, mentre sul guado ascoltavo, per la prima volta da mesi, l'acqua del Gorzente pensavo a quanto mi fosse mancato quel suono, i boschi, il profilo delle rocce, gli alberi che svettano contro il cielo azzurro. Il respiro. E mi rendevo conto di quanto uno strano impegno mi avesse allontanato da tutto questo, dalla mia anima, per avvicinarmi... a degli altri esseri umani.
Da sempre l'unico momento in cui la mia tempesta tace è quando mi sdraio in un prato e guardo il cielo azzurro. Allora nel mio cuore succede qualcosa che lui stesso riconosce come "casa". In nessun altra occasione. Finora.
Il tramonto: l'arcobaleno perfetto.
Sulla strada di casa mi sono fermata a guardarlo esaurirsi fino al buio. Era così bello che ho dovuto per forza dirlo a qualcuno via sms. :-)
...Ma ero in macchina e ascoltavo piano un pezzo per chitarra classica...
...recuerdos de la alhambra... era bello nella sua fusione col tramonto...
E ho continuato ad ascoltarlo tornando verso casa, i boschi ormai nascosti nell'ombra... e, chissà perchè, mentre ascoltavo mi venivano alla mente altre parole:
stelle... fredda stanza... il mio mistero... chiuso in me... il nome mio nessun saprà...
Mah......
13.3.06 [NWMT]
La Verità, firulì firulà, eccola qui, eccola là, firulì firulà. ;-)) Chi la conosce, chi la sa?
Tutti?
Lo sospettavo... :-)))
La Verità non esiste? Non per noi. C'è. Ma se ne sta altrove. Per i fatti suoi. E non si cura di noi.
Noi ci curiamo solo di farla apparire e sparire con qualche gioco di
presti..diri..giri...biri... ecc. ecc. :-)
Ma non è lei. Facciamo solo finta.
In fondo, sapete una cosa? Senza la verità che abbiamo tra noi, si vive benissimo. Si, se ne fa a meno tranquillamente. E' un'inezia.
E' senza quella che se ne sta per i fatti suoi che non possiamo vivere.
13.3.06 bis
Qui dentro vige una regola: nessuna persona che serpeggi nei miei pensieri viene citata per nome. Di solito serpeggia sotto l'oscura cappa dell'ignoto! ('azz!..) :-)))
Una persona fa eccezione: Max!
Max, Max, Max e poi ancora Max!
Come un'essenza ormai distillata si mostra senza scudo nel non-blog: Max!
Lo sa? Non lo so...
:-)
...si, nella pizza di stasera doveva esserci qualcosa di strano... :-)))
13.3.06 (un giorno uno e trino, dunque...)
...la pizza di stasera, eh... :-)
Ehi, avete visto? E' passato qualcuno serpeggiando nell'ombra tra le righe... ;-)) Si, proprio ora!... Esatto! Già visto? Eh, si, lo so. Da almeno quattro pagine. :-)))
13.3.06 poker!
Mi ricordo vagamente di aver letto, o visto, o sentito, non ricordo, poco tempo fa qualcosa a proposito di qualcuno che sembrava parlare da solo a voce alta perchè amava la presenza degli angeli intorno a sè e parlava con loro. Non ricordo davvero di cosa si trattasse, peccato...
Però... ragazzi, di solito uno gli angeli se li immagina che minimo minimo ti leggano nel pensiero e non pensa di dover parlare ad alta voce per farsi sentire... Se il problema era tutto lì potevate anche dirmelo prima!!!!! :-)))
Scherzi a parte... sono stupefatta!
14.3.06
Che significa esattamente quell' "
almeno all'inizio" nella nota del 2 marzo?
Ummmm... più o meno questo (da riportare nel contesto di quella nota): che finchè non ci sarai tu qui con me, non trovo incentivi ad avere una vita "normale". Potrei dire che non ho più nessuna voglia di vivere, sarebbe sostanzialmente esatto, almeno ad un livello "normale". Non mi interessa vivere, produrre, impegnarmi, se tu non sei qui con me. Non mi interessa più niente. La parte di me che vive è un'altra, che non ha a cuore la vita. Senza vergogna, è troppo stanca per vergognarsi.
Per questo, inevitabilmente, da offrirti non avrò altro che me stessa finchè non ci sarai tu.
Ma tu... esisti?
19.4.06, qualche ora prima dell'alba...
Stasera mentre tornavo a casa, un po' intristita anche per ragioni che esulano da quello che sto per scrivere, mi veniva in mente la presa della Bastiglia. In particolare la testa del comandante delle guardie della fortezza tolta al legittimo proprietario senza il suo consenso (la testa, non la fortezza...) e portata, ostentata, infilzata su di una picca in giro per Parigi. Vendetta. Eccesso d'odio. E per così poco. Solo perchè il popolo era alla fame e veniva pure preso per il c... da Maria Antonietta e le sue brioches, solo perchè l'aristocrazia poteva tutto e il popolo niente, solo perchè il re era un sovrano assoluto che governava una popolazione di schiavi, solo perchè non c'era giustizia e non c'era futuro, nè presente per la gente più povera.
Inezie.
Se invece avesse solo pestato un callo all'augusta persona di Robespierre (che, in quanto a correttezza e democrazia è ovviamente l'esempio di purezza che il re dovrebbe seguire), allora si che la vendetta sarebbe stata giustificata... perchè questa è vendetta, nessuno si nasconda dietro un dito. Qui si tratta di calli, non di reati, nè di reale pericolo. Calli. Solo calli.
Altrimenti, per così poco, non sarebbe bastata
semplicemente la rivoluzione, senza il "terrore"? Chiamare il re semplicemente "cittadino"?
La mia giustizia. Non ne conosco altra, non ne posso conoscere altra, la coscienza di cui dispongo è solo la mia, infatti.
E così, stasera, mentre tornavo a casa maturavo una decisione... da attuare appena passate altre tempeste, però. Non voglio aggiungere vento a un mare che rispetto profondamente... Navigherò ancora, ma abbandonerò il timone. E soprattutto la fiocina.
19.4.06, qualche minuto prima di mezzanotte...
A volte si cambia idea. A volte succede qualcosa che fa cambiare idea. A volte l'universo, o chi per lui, inserisce nel gioco nuove possibilità inattese... Alle nove avevo praticamente già deciso:
me ne vado, pensavo. Su quest'ultima possibilità invece adesso ci conto... è l'ultima, però!
Sarà bene o sarà male?
A parte tutto questo, non c'entra ma stasera è successo un piccolo miracolo. Piccolo. Ma miracolo.
Un evento si è prodotto. E' sempre un miracolo quando un evento si produce. :
o)
Mi chiedo CHI l'abbia prodotto...
Meditavo su una decisione camminando senza meta, pensando solo che non volevo arrivare, mettendocela tutta per essere in ritardo perchè ero triste... ma qualcosa in me, ora lo riconosco chiaramente come un "processo in background", mi spingeva verso un luogo preciso con la ferma intenzione di
manifestare un evento. O forse attendeva un evento prodotto da un'altra mente? Una produzione in tandem? :-))
C'era in me, "in background", ovvero al pelo della superficie del livello di coscienza, una precisa determinazione verso qualcosa, in totale assenza di speranza ma semplice certezza. Il tutto possibile solo perchè a livello pienamente cosciente pensavo assolutamente ad altro.
Io ero lì, indugiando dove di solito non sarei stata, solo perchè aspettavo il concreto verificarsi di un evento che, per quanto improbabile, si è verificato.
...Just one smile on your face was all it took to change my fortune... ;-)
Creazione? O soltanto preveggenza? O semplice precezione? Impossibile saperlo...
O miei singolari lettori, ascoltate il mio consiglio: quando desiderate qualcosa, non relegate il desiderio nei vostri pensieri... Desiderate ad alta voce!! Fidatevi... ;-))
23.4.06
Molte domande si affacciano alla mia mente stasera... ...ma soprattutto una: cosa diavolo è questo svchost.exe che sbandiera la sua fastidiosa presenza facendo sberleffi al firewall?
Ebbene si, mi ritrovo anch'io con XP... Vincerò io o vincerà lui? :-)))
24.4.06
Si, è vero. Mi è sempre stato più simpatico Luigi XVI di Robespierre. Mi chiedo, se avessi partecipato alla rivoluzione francese, se sarei stata monarchica o rivoluzionaria. Probabilmente rivoluzionaria sotto il re e monarchica dopo la rivoluzione... ;-) C'è qualcosa che mi porta sempre in tutte le cose dalla parte più minoritaria... :-))) Non mi piace neanche il cioccolato!!! :-)))
Ma ora vorrei concedermi un po' di tempo al di fuori delle rivoluzioni, che cambiano obiettivo al cambiare del vento... un po' di tempo vissuto veramente, un po' di tempo tra i miei vecchi faggi che da un po' non mi vedono, la stagione si apre, al sole, in silenzio, in ascolto del vento, nella luce...
Ce la farò? ;-))
2.5.06
Accidenti se ne sono successe di cose in questi ultimi giorni. E così, complice anche il tempo non dei migliori, i faggi mi stanno ancora aspettando...
Negli ultimi giorni ho scoperto che è facile, come diceva Goethe, credere possibile l'impossibile ma che è molto più difficile credere possibile l'incredibile. Di fronte all'impossibile devi solo aprire bene gli occhi e guardare, è facile ;-) , di fronte all'incredibile (anche quando è un incredibile possibile) non bastano gli occhi...
E così, l'incredibile è successo... e anche se era, obbiettivamente, possibile c'è qualcosa al di là degli occhi che ancora dubita...
E in un batter d'occhio mi ritrovo a difendere l'esistenza di qualcosa per cui pochi giorni fa teorizzavo una classica sana distruzione esplosiva purificatrice...
"Fa la cosa giusta": questo devo aver imparato dalle vite passate. Per fare la cosa giusta bisogna anche prima aver imparato a capire qual'è la cosa giusta... Ma è facile, dentro di noi c'è
qualcosa, che,
senza pensare, si orienta verso la cosa giusta come del ferro verso una calamita, tutto sta nel seguire il campo magnetico senza cercare di sfuggirgli.
Due cose ho imparato nelle vite passate a proposito della "cosa giusta":
1. La cosa giusta è giusta in sè, è giusta nel momento in cui la fai, e non può mai essere giudicata a posteriori basandosi sulle conseguenze che ha provocato. La cosa giusta non c'entra con le conseguenze che provoca.
2. Solo una cosa al mondo è importante più della cosa giusta: la persona che ami. E questa è l'ultima lezione che si impara, di solito attraverso l'errore, a proposito della cosa giusta.
...ma l'ami
davvero?
...eh, bella domanda, ma questo è il corso di livello superiore, la cosa giusta è solo la scuola elementare... :-))
Comunque in questo momento ho una certezza: questa pagina del non-blog è riuscita piuttosto noiosa. Vedremo di girarla presto... :-)
5.5.06
Ei fu...
Ma sinceramente a noi non ce ne frega niente.
:-)
Piuttosto vorrei sapere... questa strana allergia che mi sta prendendo ultimamente... un'allergia al radicchio... il radicchio rosso... solo quello rosso... alcune specie più di altre... che strano... come se poi di questa insulsa verdura rossa si potessero davvero distinguere più specie... pfui! insulsa verdura... etciù!etciù!etciù!... uffa... e non si manifesta neanche mangiandolo, ma solo sentendone parlare... mah...
>;-)
14.5.06
Trieste...
......Trieste?
Boh... Che strano sogno.
15.5.06
Silvestro. Ma dove sei finito? Lo so che sei lì, da qualche parte. Hai ceduto il passo, da vero gentiluomo :-) e ti sei seduto da qualche parte lì dentro ad aspettare, a riposarti un po', a pensare. O a non pensare, per un po'. Immagino che tu ti stia godendo lo spettacolo per sapere che sto combinando e come andrà a finire... Seduto in disparte, non ti si nota. Ma se ti cerco ti vedo bene. No, non lo so come andrà a finire, se smetterò di cercare... Il problema è che quello che cerco è lontano da te, tu non potresti trovare ciò che cerco io. Mi guardi e sorridi. Lo so che pensi. Pensi che la mia ricerca è illusione, che ciò che cerco non esiste, che la cosa importante sono solo io, sola. E allora, anche tu, hai importanza? Qual'è il tuo ruolo nella mia vita? O qual'è il mio nella tua... Sai, è buffo: ti ho perso di vista quando ho buttato dio giù dal letto
[ehm... per capire questa, il lettore deve leggersi le puntate parecchio precedenti...]. Era bello, prima. Non avevo bisogno di altro. Ma tu, si, avevi bisogno di qualcosa. Ora sembra che tu non abbia bisogno di niente, ma io ho bisogno d'altro...
Come? Hai qualcosa che soddisfa entrambi?...
...ma si, hai ragione, saggio Silvestro... smettiamo di pensare e facciamoci una pizza!!! :-)))))
20.5.06
Ora ne ho la certezza. :
o)
Chi predica l'esistenza di un complotto mondiale per il controllo delle menti ha ragione da vendere.
Il piano segreto c'è!!! :-)) Ne ho le prove!! Stanno cercando di testare fin dove riescono a controllare l'opinione e imporre comportamenti assurdi e autolesionisti alle masse...
Le prove?
Ma non avete visto la pubblicità???!!!
....lo yogurth "frutta e verdura"???!!!
Alla fragola e pomodoro!!!!!!!
Alla mela e spinaci!!!!!!!!!
ALL' ANANAS E FINOCCHIO!!!!!!!!!!!!!!!
:-)))))))))))))))))))))))
...e la passano all'ora di cena... a momenti vomitavo...
Mi raccomando, tutti a saziarsi di questa delizia, eh! :-)))
Ah, già che ci sono. Per i signori pubblicitari: non necessariamente una persona ha torto solo perchè ha dimenticato la patta aperta... ;-)
26.5.06
Bianco era il colore, ma racchiudeva una luce ancora più intensa e brillante...
28.5.06
Ero in una stanza sottoterra, eppure, che strano, a un certo punto ho sentito calare la notte... con un soffio di vento tra i capelli...
2.6.06
Etciù!
Etciù!
Etciù!
>;-)
Ridere sulle proprie "disgrazie"...
Ma non siamo forse qui tutti a recitare la nostra parte nello spettacolo?
E allora diamo luce al copione! Recitiamo con brio! Rendiamo palese ciò che sta dietro il velo!
Giochiamo col nostro personaggio.... ;
o)
E che il nostro gioco sia più vero del vero...
3.6.06
...
e lo sapeva bene Paganini che il diavolo è mancino, è subdolo e suona il violino...
Lo sento, c'è qualcosa che voglio dire, ma non so ancora cos'è.
Il problema... è... come si può spiegare ... a un'anima calvinista.... il senso della vita...
Come si fa?
Il protocollo suggerisce un contatto telepatico stomaco a stomaco, un sorriso e lo schiocco delle dita: svegliati! :-)
Metodo affascinante ma impraticabile, purtroppo...
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