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3.12.05
Dedicato a te.
L'incomprensibile per l'Incomprensibile. ;-)
Trattasi di un racconto di Michael Ende, "IL giramondo decise di porre fine alla sua passeggiata per i vicoli della città portuale.", da "Lo specchio nello specchio".
"
IL giramondo decise di porre fine alla sua passeggiata per i vicoli della città portuale. E in questo modo pose fine anche al suo peregrinare attraverso i bassifondi e i palazzi di tutte le altre città, i paesi, gli accampamenti e gli eremi, i deserti e le foreste vergini della terra. Si sedette sugli sporchi gradini di pietra che conducevano alla porta di una casa alta e stretta - evidentemente un bordello cinese, a giudicare dalla lampada appesa sopra la porta -, congiunse le mani sul pomo del suo bastone da passeggio, ci appoggiò sopra il mento e fissò lo sguardo, senza vedere nulla, sulle auto e i tram che gli sfrecciavano davanti strepitando. Da un momento all'altro aveva perduto tutta la curiosità, tutta la voglia di continuare il suo lungo viaggio. Ormai non se ne riprometteva più niente. ...
>>> segue >>>
4.12.05
No no, mio caro amore... io non ti ho amata mai.
Ma che diavolo c'è stato a fare, che c'è stato a fare lui in questa galera?!... Filosofo, fisico, poeta, uomo d'armi, musicista trasvolatore di spazi, gran polemista e anche amante - ma per conto d'altri, qui giace NightWalker che in vita sua fu tutto e non fu niente... Me ne vado. Scusatemi. Non posso farmi attendere: lo vedete, il raggio della luna viene a prendermi.
Che dite? Che è inutile resisterle?...
Lo so. Ma non si combatte solo per vincere. No, è assai più bello quando è inutile!
Vi vedo. Quanti siete? Mille? - Vi riconosco, ci siete tutti... tutti i miei vecchi nemici!
La Menzogna? Tieni! Prendi! Ah ah! Il Compromesso, il Pregiudizio, la Viltà... Volete che venga a patti? Mai!... Ah, eccoti anche te, la Stupidità!... Lo so che alla fine l'avrete vinta voi, ma non m'importa: io mi batto! mi batto! mi batto!
Sì, m'avete preso tutto: l'alloro e la rosa. Prendete! Prendete!... Ma c'è qualcosa che porto con me, nonostante voi, qualcosa con cui stasera saluterò l'azzurra soglia del cielo nel presentarmi a Dio, qualcosa che non ha piega né macchia... qualcosa che...
Qualcosa... qualcosa che...
11.12.05
Alcune pagine del non-blog sono state caratterizzate da un tema omogeneo, c'è stata la pagina disperata, la pagina folle, la pagina seria... non l'ho fatto apposta, sono uscite così.
Sarà questa la pagina delle citazioni? Mah...
BELOVED, GAZE IN THINE OWN HEART
THE HOLY TREE IS GROWING THERE;
FROM JOY THE HOLY BRANCHES START
AND ALL THE TREMBLING FLOWERS THEY BEAR.
THE CHANGING COLOURS OF ITS FRUIT
HAVE DOWERED THE STARS WITH MERRY LIGHT;
THE SURETY OF ITS HIDDEN ROOT
HAS PLANTED QUIET IN THE NIGHT;
THE SHAKING OF ITS LEAFY HEAD
HAS GIVEN THE WAVES THEIR MELODY.
AND MADE MY LIPS AND MUSIC WED,
MURMURING A WIZARD SONG FOR THEE
[...]
(W.B.Yeats - The Two Trees)
15.12.05
Did I need to sell my soul for pleasure like this
Did I have to lose control to treasure your kiss
Did I need to place my heart in the palm of your hand
Before I could even start to understand
(depeche mode - only when I lose myself with someone else I find myself)
Soffia il vento oggi. Accidenti se soffia...
Il suono del vento... E' tutta la vita che ascolto la sua voce e ancora non ho capito che dice, ma non importa ciò che dice, è bellissimo, oltre la ragione.
Eh, si. Fuori soffia dolce il vento, oggi. Soffia perdutamente, come sempre...
Trallalallalla trallallalero...
L'amore cieco... già nella pagina precedente... uhm... ricorre...
Ma nel mondo fuori dalla ragione sono a casa mia, terreno noto, ne seguo i sentieri anche senza bussola.
E soprattutto so che i due mondi non devono mai venire in contatto più che sfiorandosi, pena la catastrofe...
No, il vento non c'entra...
C'entra il mio cuore.
Ah, se solo anche in questo mondo si potesse volare con la totalità del proprio essere! Che spettacolo sarebbe!
Ma qui... il brevetto di volo costa troppo, il paracadute dura troppo poco, il parapendio è troppo lento, il trapezio è limitato nello spazio, la bici vola davvero solo in discesa, la moto e la macchina hanno limiti fisici e legali da rispettare, il bunjee dura meno del paracadute,... il pattinaggio... potrei darmi al pattinaggio... mah...
16.12.05
...no, questa non la spiego... :-)
20.12.05
Stasera ho scoperto, anche se l'ho notato un po' a scoppio ritardato (più che altro per dimenticanza di me stessa), che le considerazioni sulla fortuna altrui sono universali... e sono sempre un po' amare, anche nel loro volersi mostrare... per questo noi (io) sfortunati di professione, abituati da una vita a questo tipo di amarezza, le mostriamo senza scopo, dando loro dignità di anonimato... perchè sia chiaro che la speranza, no, non è cosa nostra. Farà davvero meno male così?
E anch'io, come il Cyrano poco più sopra nel blog, essendo tutto e niente, ma soprattutto essendolo inutilmente, senza alloro e più amaramente senza rosa,
saluterò l'azzurra soglia del cielo portando con me qualcosa.... qualcosa... qualcosa che...
...il Paradiso. Che ho contemplato anche su questa terra, inutilmente per non averlo mai potuto mostrare a nessuno.
22.12.05
Non so come fare.
Vi spiego il problema:
come faccio a spiegare a un qualsiasi essere umano che io vengo da un altro pianeta?
La domanda è seria. Come tutto, qui dentro...
Come faccio a spiegare che io fino a pochi anni fa non ero qui, su questo pianeta? E, un po' come mr. Bean :-) , mi sono spiaccicata al suolo saltando giù da un raggio di luce?
Come faccio a spiegare che prima non c'ero??!! Che il mio bagaglio di esperienze (che buffa espressione) è perciò povero di faccende terrestri ma è ricco di cose rutilanti e meravigliose delle quali (quasi) tutti loro non capirebbero nemmeno il significato? Cose che sono addirittura inesprimibili attraverso un linguaggio...
Potrei dire:
"Ho visto cose che voi umani......." :-) ...No, non c'ero ancora in effetti. L'ho visto in replica. ;-)
Pochi tra loro sono in grado di capire... hanno un meccanismo automatico che chiamano "giudizio" che glielo impedisce. Di questa strana cosa non riesco ancora a capire il senso, ma mi dicono sia una delle cose più difficili da capire per chi viene da fuori: da dove vengo io, anche i professori emeriti in scienze etniche universali insigniti del nasato da clown (le più alte autorità sul mio pianeta) fanno fatica a spiegare qualcosa che ho sempre pensato non abbiano mai capito bene neanche loro, troppo lontana dalla nostra realtà... una cosa
umana, troppo umana...
E' una cosa collegata a un altro termine che a noi forestieri risulta piuttosto oscuro, forse anche per l'uso molto vario che ne fanno gli umani: il "valore". Mi chiedo se siano convinti che questa parola abbia davvero un significato... ho sempre avuto il sospetto che sia un retaggio di epoche oscure della loro preistoria in cui adoravano degli strani idoli... mah...
Ma per gli umani le cose non funzionano come per noi: usano questo termine perfino applicandolo a loro stessi... Ancora non capisco come una persona (ma anche un oggetto) possa essere considerata per altri fattori se non per il fatto che quella persona semplicemente "è", ed "è" con proprie caratteristiche uniche e irripetibili (uso questo giro di parole, ma nella nostra lingua c'è un termine unico ben preciso per dire tutto questo, suona più o meno come
"YAAAAAAWP!!!!").
Qualcuno di noi una volta ha ipotizzato (ma ancora la teoria non è stata confermata) che questo "valore" sia una descrizione del modo in cui una cosa o una persona risuonano con noi stessi. Si, insomma, tutti noi sappiamo come funziona: vedi la luce propria di una persona o un oggetto e... ti innamori (il dizionario galattico riporta questo termine per tradurre ciò che intendo, ma non giurerei sulla precisione...), mervigliose assonanze o splendide dissonanze che siano... Non credo però che la teoria sia giusta: questo concetto di "valore" infatti pare essere qualcosa appartenente alla sfera razionale umana, quella cioè non loro propria ma che è stata loro imposta all'inizio dei tempi dall'esterno e della quale sono ancora schiavi inconsapevoli. E' per questo che tale concetto, il "valore", ha relativamente poche lievi sfumature di manifestazione, anche se tutte però ugualmente incomprensibili ai nostri occhi: perchè è un concetto che proviene dall'esterno del loro essere. Come gli umani possano fondare la loro vita su concetti che provengono dall'esterno del loro proprio individuale essere è un altro dei misteri che ci affascinano in questa specie...
Ma vedo che mi sono un po' persa...
Ma ho capito una cosa: forse è meglio non cercare di spiegare agli umani che vengo da un altro pianeta... "giudizio", "valore" e razionalità impedirebbero loro di capire. Devo rassegnarmi a non mostrare le mie antenne verdi. Non capirebbero. Meglio mimetizzarsi in qualche loro schema. Ne hanno tanti, non sarà difficile sceglierne uno adatto e non troppo disprezzato. Basta tenere conto che per loro la diversità, in ogni campo, è quantomeno sospetta... Ma sceglierò una diversità adatta a essere uguale... ce ne sono tante, ormai... a partire da omosessuale, o magari transgender, per passare da disoccupata impenitente, perdigiorno, e poi che so... nottambula, asociale... e via così...
Ma una cosa è certa: nessun umano appartenente a una di queste categorie, e a tutte le altre che non cito, ha mai saputo che cosa significa veramente sentirsi davvero diversi.
Io lo so.
E ho un sogno: incontrare un giorno una persona, la luce della quale risuoni con me a tal punto che io riesca a farle capire chi sono davvero.
E allora riconoscerò finalmente la luce per la quale mi trovo qui.
1.1.06
Sarà questo per me un anno
apofenico? ;
o)
Direi che comincia abbastanza bene...:-)
La sera del primo giorno dell'anno.
Attenti! In questo non-blog niente accade a caso... ;-))
Come Nostradamus,
Stando di notte nel segreto raccoglimento
solo, seduto sul tripode di rame,
esigua fiamma che esce dalla solitudine
fa proferire ciò cui credere non è vano.
Così io,
Stando stasera nel segreto raccoglimento (..eh, si, ogni tanto capita..)
sola, seduta sul trespolo girevole (..lo sgabello da computer..),
esigua fiamma che esce dalla solitudine (..si, questo anch'io uguale..),
fa pensare ciò sul quale meditare non è vano.
Ascolto suoni del Tibet, voci dei monaci, tamburi e trombe tibetane. A volte le cose succedono così, semplicemente un giorno. Un giorno, qualche tempo fa, dopo anni in cui avevo sempre ritenuto insopportabile il suono delle trombe tibetane, semplicemente così, all'improvviso, ne sono rimasta ammaliata. Adesso quando le ascolto il tempo si ferma e tutto intorno a me è, e basta. Una sensazione splendida. L'eternità sul palmo della mano.
L'altra sera ho visto in tv un film: "Zero effect". Niente di eccezionale, ma ho subito avvertito una per niente strana fratellanza col protagonista, Daryl Zero, un fantasmagorico investigatore privato che vive in solitudine rifiutandosi di "incontrare le persone" e che a detta del suo aiutante "a più di 30 anni non deve ancora aver mai baciato una ragazza". L'investigatore, chiaramente, è un genio. ;-)
Nel film, l'indiziata della sua indagine è una ragazza che alla fine, come spiega lui stesso, lo aiuta a risolvere il suo problema ;-) con lo stesso metodo che usa lui per risolvere le indagini, ovvero:
"
[...] ..help solve a problem, first by observation, then by careful intervention - in other words, the Zero Effect."
Ehhhhhh (-sospiro-)..... va bè.... certe fortune.... ...Ma che stavo dicendo? Ah, si. :
o)
L'osservazione.
Altra citazione dal film:
"
I always say that the essence of my work relies fundamentally on two basic principles: objectivity and observation, or "the two obs" as I call them. My work relies on my ability to remain absolutely, purely objective, detached. I have mastered the fine art of detachment. And while it comes at some cost, this supreme objectivity is what makes me, I dare say, the greatest observer the world has ever known."
E passiamo a citazioni sparse di parole di Gustavo Rol.
"
Fin da giovanissimo mi sentii portato ad un'osservazione profonda di ogni cosa, anche delle più insignificanti, trovandomi così a meditare su di esse, forse nell'istintiva ricerca del rapporto fra gli avvenimenti ed i fattori che li compongono e dei legami che intercorrono fra cosa e cosa proprio come le fibre dello stesso tessuto.
(...) l'"osservazione profonda di ogni cosa" comporta l'inserimento di una determinata cosa nella visione di un Sistema Universale in rapporto al valore ed alla funzione della cosa stessa.
Quello che noi chiamiamo natura è un poema di segni segreti e misteriosi... L'analogia universale è la grande legge della creazione. Tutto, forma, movimento, numero, colore, profumo, nello spirituale come nel naturale, è significativo reciproco. Le analogie di diversi elementi della natura fisica fra di loro servono a prendere atto della suprema legge della creazione, la varietà nell'unità e l'unità nella varietà.
Eppure io so,ho sempre compreso, non è che un sottile diaframma a separarci da quella sterminata realtà e solamente il nostro 'spirito' (anche col mezzo dei miei esperimenti), ce lo lascia intuire in momenti brevissimi e imprevedibili. Infrangere questo diaframma è stato invano tentato...
...trovare il punto d'incontro fra la materia e lo spirito...
Bisogna viverlo quell'istante in cui, assente ogni forma di energia, qualcosa di veramente sublime si manifesta. Che cos'è che allora l'uomo percepisce? Che cosa gli viene rivelato in quell'attimo di profonda intuizione che sembra non aver fine, ove s'accorge di non essere più la creatura terrena legata a scelte che lo condizionano, ma un Essere della cui immortalità è divenuto improvvisamente cosciente?"
E stasera chiaramente, in un lampo: il suono delle trombe tibetane a un preciso livello è uguale al suono delle campane delle nostre chiese. E' uguale. Si, uguale. Orpo, è proprio la stessa cosa. ;-)
Come in una notte di giugno si sono svelati uguali il vento, il buio e la velocità.
Ma qui, il punto non è la porta, ma la serratura... e la sua chiave...
...?
Bè, ho detto che qui niente è per caso, non ho mica detto che deve essere comprensibile... ;-)
..infrangere il diaframma che ci separa dalla Realtà sterminata..
...trovare il punto d'incontro fra la materia e lo spirito...
:-)
Piacere di conoscervi: Nightwalker, di professione Maieuta. :-)
..Ma è solo una copertura... in realtà, mi accorgo, sono qui con una precisa missione: trovare la chiave che svela il segreto dell'esistenza.
Ce la farò? ;
o)
Lo saprete alla prossima puntata! :-)
Eh si, fa bene iniziare l'anno con una
impercettibile nota di megalomania... ;-)
A presto, amici!
[...nightwalker saluta in un inchino sventolando il mantello. Il naso da clown? Si, lo ha indosso, certo! ;
o)
Interno, notte, trombe tibetane...]
3.1.06 alle ore 14 e qualcosa....
:-)))) e poi ancora :-)))
...mi arriva a ciel sereno (cielo che sarà perfettamente terso e privo di nuvole anche dopo, eh...), mi arriva, dicevo, un SMS da una persona... ...un amico... ...L'SMS riguarda una questione recente ma che avevo ormai accantonato e quasi dimenticato, trattandosi di un mistero che anche il tenente Colombo giudicherebbe privo di soluzione su questa terra; la questione ha anche una rilevanza tendente a zero nei miei pensieri e nelle mie riflessioni, nella mia vita, nel mio cuore... stupido ma pur sempre cuore. ;-)
Comunque, dicevo, mi arriva questo SMS... dal numero di telefono di un amico... Rispondo all'amico, con la mia solita velocità, qualche ora dopo, tranquillizzandolo per l'irrilevanza che attribuisco alla questione. Fattori ben più irrazionali ;-) e ben più rilevanti mi governano in questo momento (..no, questo gliel'ho taciuto..).
Quindi, dicevo, rispondo a questo SMS che mi è arrivato dal numero di telefono di un amico... e dopo poco mi rendo conto che effettivamente non ho risposto a un amico che mi ha scritto un SMS, ma devo aver proprio risposto
(questa storia comincia ad assomigliare al tasso del tasso del Tasso, vero? ;-) ) a un SMS arrivato dal numero di telefono di un amico...
...Si, perchè quell'SMS aveva impresse ben in evidenza delle impronte digitali... :-))) Uno stile! :-))) Non sono molte le persone che scrivono sms
a intarsio con maiuscoli e minuscoli che appaiono e scompaiono uno dentro l'altro secondo leggi misteriose e sconosciute, ondeggiando SU E GIù, giù E SU, SU E Giù, tra frasi che sembrano imitare l'eloquio di un vecchio capo indiano:
io fretta NON HO VOGLIA BAdare grandeZZA lettere AUGH!
:-))))
ummmmmmm... adorabile stile.... oh, si! ;-)
.......
Come? Eh? Tenente!...
Il tenente Colombo qui mi sta dicendo che ha qualcosa da dire su questa faccenda e sulle impronte digitali in particolare....
..........ma la dirà prossimamente, mi dice il tenente, ....forse... ;-))
5.1.06
Cupio dissolvi.
Chi lo ha detto? Bè, io. Proprio adesso. Non voglio più esistere. Si, prima di me qualcuno... qualche poeta latino, non ricordo...
C'è chi non crede nell'amore... Io ci credo, non l'ho mai visto, ma so che c'è, perchè ci sono io. Forse invece non credo più nell'amicizia... Se perchè esista l'amore basta chi ama, per l'amicizia bisogna essere in due. L'amicizia dovrebbe essere attenzione, ricordo, empatia, condivisione... e invece mi dà una impressione un po' diversa. A volte.
No, non c'entra... E' solo ordinaria tristezza...
6.1.06
Murphy dice: "c'è chi vorrebbe l'immortalità e non sa cosa fare in una domenica di pioggia"... saggio Murphy! :-)
L'immortalità... su questa terra? Che ve ne fate?
No, non potrei sopportare di essere immortale... ne morirei. :
o)
Eppure le domeniche di pioggia non sono mai state un problema per me... posso quasi dire che non conosco la noia... :-)
O meglio, si, la conosco la noia... le feste per esempio, tutte le occasioni in cui tutti si divertono conversando, ballando e divertendosi follemente... una noia mortale. :-)
Occasioni in cui, tra l'altro, tutti si permettono anche di farti sentire in colpa se non ti diverti pazzamente e preferiresti essere altrove... a guardare le stelle in riva al mare, magari... in silenzio...
Mah... certo che gli esseri umani sono proprio strani...
L'ho già detto che vengo da un altro pianeta? Si? Ah, ecco, mi pareva...
:-)
7.1.06
MA DOVE SEI? DOVE SEI? DOVE SEI? CHI SEI?... Ci sei...
Io sono qui. Io sono qui.
9.1.06
Si, è già il 9... sono le 5 di mattina. :-)
Sono resuscitata da poco da un febbrone come non avevo da anni... bella, se è l'influenza di quest'anno. Prende solo lo stomaco, non un filo di raffreddore, non un filo di tosse, ma 39 di febbre.
Ottima da farsi dopo i bagordi delle feste: dopo una frugale colazione quando non presagivo ancora nulla, venerdì a mezzogiorno, fino a stamattina ho mangiato solo mezza mela e una fetta di pane col miele, il tutto diluito nelle 48 ore... :-))
La cura, solo caldo e letto, niente aspirine o roba varia.
Ah, si: il gatto!! :-)
Stamattina quando, già in condizioni migliori, ho aperto le finestre, si è fatta viva la micia che viene qui a pranzo... mi è bastato accarezzarla e sentire un po' di fusa (ruffianamente finalizzate al cibo, ovviamente...) per sentirmi istantaneamente meglio...
Si, il gatto! Dovrebbero tenerlo in farmacia... :-))
10.1.06
Stasera mi affaccendavo a fare faccende di un'amica sul suo pc, quando mi è caduto l'occhio su un foglio che aveva stampato e che era lì sul tavolo. L'ho guardato distrattamente, e-s-a-t-t-a-m-e-n-t-e come si guardano distrattamente quelle cose alle quali invece sarebbe bene fare attenzione....
...Ma aprirò una piccola parentesi su questo
"esattamente distrattamente". Perchè credo sia importante.
Quando una cosa ti sfugge, nel senso che non la noti,... bè, ti sfugge, non c'è niente da fare. Ma c'è a volte un modo particolare di sfuggire che hanno certe cose, certi eventi, certi particolari, certi oggetti... è come se ti dicessero: "non guardarmi, fai come se io non ci fossi, io non ci sono, tu non mi vedi"... e qualcosa al limite dell'inconscio in te fa si che tu, senza accorgertene, ti arrenda e effetivamente sposti la tua casuale attenzione su altro...
Mai successo? ;-)
Te ne rendi conto sempre dopo... quando ti accorgi che invece sarebbe stato in qualche modo meglio aver osservato...
Sono convinta che dietro questo meccanismo si nasconda... qualcosa... che cosa? :-) Mah, non so davvero... Ma penso che imparare a riconoscere questo particolare stato mentale e a renderlo cosciente al momento giusto, cioè nel momento in cui si presenta e rendere attiva l'osservazione proprio in quel momento sia cosa buona e giusta...
...e, chiusa la parentesi, dicevo che ho guardato distrattamente quel foglio e... appunto non l'ho neanche considerato. :-))
L'occhio però ci è proprio voluto tornare, come ribadendo un suo diritto (si!) qualche minuto dopo.
Ora, un newagista direbbe che qualcosa dentro di me sta lavorando affinchè la mia coscienza riconosca quei particolari stati di distrazione di cui sopra... ;-)
Comunque, a parte tutto questo mio bel delirio, la cosa che c'era scritta era bella. E' un pezzo del "Manuale del guerriero della luce" di Paulo Coelho, eccolo qui:
Prima di affrontare un combattimento importante, un guerriero della luce si domanda: "Fino a che punto ho sviluppato la mia abilità?"
Egli sa che le battaglie che ha ingaggiato nel passato gli hanno sempre insegnato qualcosa. Eppure, molti di questi insegnamenti hanno fatto soffrire il guerriero più del necessario. Più di una volta ha perduto il proprio tempo, battendosi per una menzogna. E ha sofferto per uomini che non erano all'altezza del suo amore.
I vincenti non ripetono lo stesso errore. Perciò il guerriero rischia il proprio cuore solo per qualcosa di cui valga la pena.
E così me lo sono fatto prestare, quel libretto... :-)
Lo sto solo sfogliando... ecco un altro estratto che... va bè :-)
L'avversario è sapiente e scaltro. Appena può, afferra l'arma più facile ed efficace: l'intrigo.
Quando se ne serve non ha bisogno di fare grandi sforzi: perchè altri stanno lavorando per lui. Con parole mal orientate, vengono distrutti mesi di dedizione, anni di ricerca dell'armonia.
Sovente il guerriero della luce rimane vittima di questa trappola. Non sa da dove provenga il colpo, e non ha modo di dimostrare che l'intrigo è falso. L'intrigo non permette il diritto alla difesa: condanna senza processo.
Allora egli sopporta le conseguenze e le punizioni immeritate, poichè la parola ha un suo potere, e il guerriero lo sa. Ma soffre in silenzio, e non usa mai quell'arma per attaccare l'avversario.
Il guerriero della luce non è un vigliacco.
Due paroline mie: il guerriero della luce è un'anima antica che la sa lunga... ;-) e sorvola la vita facendo caso solo alle cose veramente importanti. Il suo modo di tenersi fuori dagli intrighi (il che non c'entra col fatto che a volte ne possa essere vittima) è un'arte sviluppata in molte vite. Sa che le giovani anime
con parole mal orientate possono distruggere mesi di ricerca dell'armonia e quando vede le giovani anime all'opera diventa nervoso... :-)
Il guerriero della luce ha un vantaggio sugli altri: sa distinguere, sa vedere le cose in modo incondizionato, sa capire cosa il suo animo desidera, e, soprattutto, sa chi è. A volte ha delle difficoltà a farlo capire al mondo... e a volte non vuole farglielo capire ;-) Sa inoltre che quello che pensa il mondo di lui non ha assolutamente alcuna importanza.
Un altro piccolo brano dal "Manuale", invece. Una vera piccola perla di saggezza questa (il maiuscolo è mio):
Un guerriero sa che i fini non giustificano i mezzi.
PERCHE' I FINI NON ESISTONO: CI SONO SOLO I MEZZI.
La vita lo trasporta dall'ignoto verso l'ignoto. Ogni minuto è rivestito di questo mistero appassionante:
IL GUERRIERO NON SA DA DOVE VIENE NE' DOVE STA ANDANDO.
Ma non è qui per caso. E la sorpresa lo riempie di gioia, i paesaggi che non conosce lo affascinano. Molte volte ha paura, ma questo fa parte della norma per un guerriero.
Se egli pensasse solo alla meta, non riuscirebbe a prestare attenzione ai segnali disseminati lungo il cammino. Se si concentrasse su una singola domanda, perderebbe le varie risposte che gli stanno a fianco.
Perciò il guerriero si concede.
Mais oui, il guerriero si concede. :-)
E chi capisce questo capisce certamente anche che il sapere chi sei e cosa desideri non è per niente in contraddizione col non sapere da dove vieni e dove vai,
ovviamente... ;-))
...I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo...
11.1.06
...e solitudine...
Stasera ho veramente voglia di abbandonare tutto... il che significa tornare nella mia solitudine anche fisicamente e lasciarmi andare a fondo... si, perchè l'unica cosa che è cambiata è che ogni tanto ho della gente intorno, ma la mia solitudine è sempre lì, anche tra la folla... e anche "in circolo"... sempre in qualche modo diversa, indesideratamente differente...
Stasera mi chiedo perchè dovrei semplicemente darmi da fare per qualcosa... o se effettivamente io non sia niente di più che un intralcio...
Semplicemente in questo mondo non c'è un posto per me, non c'è mai stato e mai ci sarà. Certo. Non è il mio mondo. L'ho già detto?
Homeless... la casa è dove sei voluto e dove vuoi essere, la casa è dove è il tuo cuore. E io non ho casa qui.
...avrei bisogno di un agente immobiliare...
..'azz! Ecco, per una battuta del genere se fossi a Cogne avrei già l'ergastolo! :-)) Ma non solo a Cogne... non solo a Cogne...
E ora sono qui a chiedermi se ne vale la pena o se non sarebbe meglio mollare e andare a fondo fregandomene di TUTTO... Magari dopo aver fatto qualche follia e aver mandato al diavolo qualcuno...
13.1.06
...colpevole, vostro onore!! :-))))
20.1.06
or|tì|ca s.f.
pianta erbacea perenne con foglie molto urticanti, utilizzata come pianta officinale e anche come alimento: minestra, frittata di ortiche | TS bot.com., pianta del genere Urtica (Urtica dioica), spontanea nei luoghi incolti delle zone temperate, con foglie ricoperte di peli urticanti.
Eh già, l'ortica. O viandanti, girovaghi per campi e praticelli della vita, o voi che vedete oltre e scorgete le qualità nascoste di questa pianta e volete studiarla, scoprirne il mistero,
il tesoro nascosto, apprezzarne la qualità. Ricordatevi ciò che è facile dimenticare, ma altrettanto facile (ahi!!) riscoprire: è urticante! :-)) Non la raccogliete a mani nude, trattatela con i guanti... ;-)
26.1.06
Ma si, è il 26, ormai è mattina. Ora vado a dormire. Non ho il coraggio di guardare fuori... so che al risveglio troverò, di nuovo, la macchina sepolta dalla neve, e questo significa una sola cosa: di nuovo spalare, spalare, spalare. Uffa. Altro che effetto serra, questa è una nuova glaciazione! Non se ne può più.
Certo che se non è sfiga la mia... perchè diavolo il mio tenero cuoricino se ne deve sempre andare per i fatti suoi in sentieri impercorribili quando il mio saggio cervellino dice che proprio non è il caso?... Ma stavolta si sono messi d'accordo: hanno deciso che ognuno si fa i fatti suoi. Il tenero cuoricino si concede di pensare a qualcuno... e il saggio cervellino non rompe e galoppa verso altri orizzonti. Sono in pace, non litigano, sanno entrambi, ormai, che certe cose non si possono impedire... e che stavolta però comunque non è proprio il caso...
E stavolta è davvero un peccato.
Ehi! Abbiamo uno strano modo di non guardarci noi due...
28.1.06
Ecchccavolo! Un metro di neve! Qui si esagera.
le|tàr|go s.m.
TS zool., stato di quiescenza accompagnato da un sonno più o meno profondo e prolungato che avviene durante la stagione invernale.
La macchina comunque è pulitissima!
Magari appena ho un po' di tempo metto qualche foto del deserto bianco...
30.1.06
Cuore raggiante.
Così mi ha detto stanotte il gatto. No, non la micia che viene a mangiare, un gatto. Ascoltavamo insieme
Recuerdos de la Alhambra in una bella versione un po' new age. Abita lontano, questo gatto, ma ogni tanto mi scrive. Lo fa da prima che lo conoscessi, me ne sono resa conto da poco.
Si, si, è proprio un gatto, non è una metafora, è un gatto. Gran conversatore.
:-)
4.2.06
Eh, già, ho realizzato solo dopo. Era tanto che non sognavo "un fratello" che, triste, cerca tenerezza e coccole... cattivo presagio. Strano destino. Una volta mi è successo anche con un essere umano. Incrocio le dita perchè non ho il coraggio di chiedere. Speriamo.
7.2.06
Pensavo alla pubblicità del kit kat, quella con l'angelo e il diavolo in pausa mensa, entrambi stufi di aver a che fare con le anime, anche se in modi molto diversi.
Credo di aver capito una parte del mistero insondabile, inconoscibile, impenetrabile, incomprensibile, indecifrabile, indescrivibile, inarrivabile, imperscrutabile, inenarrabile... etc.etc... ;-) che da un po' mi tormenta e mi affascina. La cosa che credo di intravedere sotto quella maschera è un altra entità che, come me, non proviene da questo pianeta ed è fatta per respirare un'aria molto più pura e rarefatta...
Inconsapevole, forse. Anzi: di sicuro. E questo è un problema.
E non veniamo certo dallo stesso pianeta... non credo proprio... :-) ma vedo una certa similitudine di esuli... Totalmente incompresa dai terrestri... ;-))
...Pausa mensa!! :-))
un giorno senza nome (si, ogni tanto capita anche un giorno senza nome...)
-Capitolo 1.
Scendendo in macchina verso Genova stasera (si, "stasera": devo scrivere, devo scrivere, devo scrivere adesso, anche se tra poco canterà il gallo...) riflettevo su una cosa, una sensazione, un sentire... su come in effetti anche in viaggio mi sentissi assolutamente immobile...
E mi chiedevo se succeda a tutti o se chi viaggia e chi ama viaggiare in realtà viaggi davvero e io non sia il solito caso patologico. :-)
Che modo buffo di spostarsi, pensavo, con dei mezzi di trasporto e... in un ambiente esterno...
E... il 90% delle persone che sognano cosa farebbero se vincessero un miliardo (la lira, la lira!) dicono che farebbero un viaggio.
Muoversi. Vedere. Girare. In lungo e in largo. Intorno al mondo.
Again and again :-)
Bello.
Anch'io, sognandomi in procinto di vincere il miliardo mi sono vista spesso rispondere la stessa cosa.
Non avendolo comunque mai fatto, ora mi chiedo se resterei ferma comunque, come stasera in macchina sull'autostrada scendendo verso Genova.
Ma comincio a pensare che comunque non lo farei più.
Tutti noi viaggiamo sempre, invece, ma nel tempo. E ci spostiamo davvero. E' un viaggio appassionante, in cui ciò che cambia non è il paesaggio, ma siamo noi. Abbiamo le foto dei nostri viaggi: infanzia, adolescenza, maturità ("maturità" si fa per dire...eh ;-)).
E, avendo ormai superato il terzo-di-secolo (33,333333333....) da un pochino (da quasi un ventesimo di secolo, per restare sulle frazioni...), posso dire che il viaggio è stato strano ma appassionante, rivisto ora. Bè, non tutto, certo. E non sempre durante il viaggio. Ma è appassionante ciò che sono. ;-) Ho percorso deserti di sabbia e di ghiaccio, foreste vergini, paludi, paradisi tropicali, vette altissime dove l'aria è rarefatta e il cielo scuro, caverne anguste, sabbie mobili, inferni di fuoco, luoghi silenti, fitti boschi... Per arrivare, ora, dove sono adesso: con 37 cerchi protetti dalla corteccia, immobile mentre infrango il muro del suono!! Oh si!!! :-))
Ali incandescenti...
-Capitolo2.
Non posso approfondire il sospetto che mi è nato stasera. Per due ragioni. Una: per chiedere particolari dovrei far parlare una persona di un momento comunque piuttosto doloroso, e non voglio. Due: di certo mi chiederebbe spiegazioni e, se spiegassi davvero, mi prenderebbe per pazza.
Peccato, perchè quello che qui sul blog stavolta avevo camuffato da sogno ma in realtà non era proprio-un-sogno, mi lascia leggermente attonita.
Qualcuno che... in qualche modo... passa di qui... e pur essendo altrove, nel suo altrove... in quel momento... bè: nel suo altrove in quel momento pur essendoci non c'è. E riappare lì in seguito piano piano riappropriandosi di sè stesso con fatica. Inspiegabilmente?
Avrei bisogno di più particolari, ma non posso.
E com'è possibile che si presenti... col suo nome!
Ma... soprattutto: che ci faceva qui? Stavolta, ma anche le altre volte...
Mah....... E' forse pura follia?
"
Se non puoi credere possibile l'impossibile, non scoprirai mai niente di nuovo"
(Goethe)
-Capitolo3. (corto)
Un viaggio nel tuo cuore. Questo si, mi piacerebbe. :-) Si potrebbe fare anche stando immobili e... no, non servirebbe vincere il miliardo per farlo... è molto più difficile, accidenti!!
E poi ti guiderei nel mio.
Ma invece sono qui che devo cercare di guidare la tua presenza fuori dai miei pensieri.
9.2.06
...e non ci riesco.
E troppa gente che mi conosce comincia ad avere potenziale accesso a questo cumulo di (compromettenti? ...tra le righe, forse...) sciocchezze :-) che va sotto il nome di non-blog...
Voltiamo pagina, và. E mimetizziamoci iniziandone una nuova.... da domani.
:-)
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