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21.2.05
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.....gettandola nel mare!
23.2.05
Si, lo so, le somiglianze che vedo io non le vede mai nessun altro... mi chiedo cosa sia quello che vedo io e non vedono gli altri... oltretutto non ho assolutamente memoria per le persone, prima di ricordarmi che faccia ha qualcuno lo devo rivedere almeno una decina di volte... :-)))
Mah...
Comunque, un angelo genovese (che sta nella pagina su
Staglieno), questo:
mi suggerisce, un po' come in sogno, di chiarire quello che dicevo qualche nota fa senza sapere, come mio solito, quello che stavo dicendo... :-)
Ecco:
(ovviamente le immagini qui sotto sono © della casa cinematografica, che non so qual'è, quindi le metto ma non lo diciamo a nessuno...) ;-)
...
namarië! ........
26.2.05
Ehi, Boss! Mi arrendo. Da questo momento in poi sarai tu a guidare (eh? ah. si, si, lo so... ma perchè devi sempre far notare queste cose...), io getto la spugna, chiudo gli occhi e vado avanti. E perchè mai ora mi viene in mente quella scena di... cos'era? Tempi moderni? Quella in cui Charlot pattina bendato nel reparto sportivo di un grande magazzino... Uè! Mi raccomando eh! :-)
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Toh... scopro peregrinando sui siti "Staglienisti" che due monumenti sono addirittura stati usati come foto di copertina di un album e di un singolo
nientepopòdimenoche dei Joy Division... che io ho conosciuto solo già come New Order... mi viene in mente "Blue Monday".... e "True Faith"... "
...I used to think that the day will never come that my life would depend on the morning sun"... o qualcosa del genere... tutto quello che ricordo canticchiando il ritornello... era così? Boh... una ventina d'anni fa...
...ed ecco il testo fresco fresco trovato adesso su internet: :-)
I feel so extraordinary
Something’s got a hold on me
I get this feeling I’m in motion
A sudden sense of liberty
I don’t care ’cause I’m not there
And I don’t care if I’m here tomorrow
Again and again I’ve taken too much
Of the things that cost you too much
I used to think that the day would never come
I’d see delight in the shade of the morning sun
My morning sun is the drug that brings me near
To the childhood I lost, replaced by fear
I used to think that the day would never come
That my life would depend on the morning sun...
When I was a very small boy,
Very small boys talked to me
Now that we’ve grown up together
They’re afraid of what they see
That’s the price that we all pay
Our valued destiny comes to nothing
I can’t tell you where we’re going
I guess there was just no way of knowing
I used to think that the day would never come
I’d see delight in the shade of the morning sun
My morning sun is the drug that brings me near
To the childhood I lost, replaced by fear
I used to think that the day would never come
That my life would depend on the morning sun...
I feel so extraordinary
Something’s got a hold on me
I get this feeling I’m in motion
A sudden sense of liberty
The chances are we’ve gone too far
You took my time and you took my money
Now I fear you’ve left me standing
In a world that’s so demanding
I used to think that the day would never come
I’d see delight in the shade of the morning sun
My morning sun is the drug that brings me near
To the childhood I lost, replaced by fear
I used to think that the day would never come
That my life would depend on the morning sun...
Era carina, niente di importante. Così, tanto per riempire un po'... :-) Vent'anni fa... Accidenti!!! :-)))
Comunque con
Staglieno non ho finito, passate le tempeste di neve che ci sono state promesse per i prossimi giorni, tornerò all'attacco! Bè, con temperature un po' più miti magari... :-)
Visitando siti altrui devo ammettere che sto cominciando a capire il fascino dell'angelo della tomba Oneto, la superstar alla quale pare che tutti abbiano fatto almeno una foto... ...credo che gli farò ancora qualche visitina le prossime volte...
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"...e allora ti abbraccerei e ti direi: amore, ....
si, ti direi: amore,
...amore, amore! ...Forse non saprei dirti niente altro in nessun altro modo."
[- insert writer's name here -]
Ehi Boss... mi raccomando....
Ho questa strana impressione che qualcuno legga queste sciocchezze nascosto nella brughiera...
Mah...
:
o)
Buon 27 febbraio web! Si, è il giorno prima del 28 che è ben più famoso essendo l'ultimo giorno del mese più corto dell'anno... Un po' un cenerentolo, il 27... :-))
Ok! Ok! Basta! :-)))
...Non sento ancora cantare il gallo dei vicini solo perchè probabilmente ha freddo e se ne sta al calduccio nel pollaio... :-))
...E' un po' che ci penso.... devo andare a trovare quei due agrifogli di quel boschetto al Faiallo... appena si scioglie la neve...
Si, ma ora basta davvero. :-)
'notte.
27.2.05
No, dico, ma i miei poveri neuroncini ormai sull'orlo del decadimento non sono forse ancora in forma?! :-))
Stamattina canticchiavo "True Faith" e all'improvviso mi viene in mente "When doves cry", il caro vecchio principino di Minneapolis... Perchè mai ora, mi chiedo?
E poi ho capito:
True faith.
Now I fear you’ve left me standing
In a world that’s so demanding
When doves cry.
How could you just leave me standing
alone in a world that's so cold
maybe I'm just too demanding...
Stupefacente! Dopo vent'anni un automatismo del genere... Mi candido ufficialmente al premio "neurone di latta placcata ottone della terza età 2005"!! :
o))))
Certo che poi se qualcuno mi chiede "il sabato del villaggio" o "davanti san guido" (qui ho dei dubbi perfino sul titolo....) lo guardo male... :-))
....veramente di san guido due (2) versi me li ricordo: "tu dormi alle mie grida disperate, e il gallo canta, e non ti vuoi svegliare"... va bè, si, i cipressetti...
Scopro che ho altri ricordi un po'
a intarsio (la punteggiatura è pura opinione...) : "sempre caro mi fu quest'ermo colle e questa siepe..." "e questa siepe..." che faceva la spiepe? ah, si: "che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude..." E "mi sovvien l'eterno e la morta stagione e la presente e viva e il suon di lei..." ma non potrei giurarci...
e poi: "felicità raggiunta, si cammina per te su fil di lama"...ahem...." agli occhi sei barlume che vacilla, al piede teso ghiaccio che s'incrina e dunque non ti tocchi chi più t'ama" ...qui ho barato un po'... ;-)
...e, il mio preferito: "...ma sarà troppo tardi, ed io me ne andrò zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto".
da qualche parte c'era anche una gazza che rideva nera tra gli aranci, ma non ricordo bene dove... :-))
"A me pare simile agli dei" (bis; vedi le puntate precedenti...) chi si ricorda queste cose... :-))
Però questo lo voglio mettere tutto, cercato e trovato:
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compiersi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi, ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
"...E L'ARMONIA VINCE DI MILLE SECOLI IL SILENZIO" !!
Comunque, detto tra noi, "se io fossi foco arderei lo mondo e se io fossi acqua l'annegherei" ! Si. Basta entrare in un supermercato un sabato sera e questi versi nascono spontanei nel cuore... ;-))
28.2.05
Oh Giove pluvio, quando la settimana scorsa ti ho detto "guarda come è sporca la mia macchina, ci vorrebbe una bella pioggia o magari un po' di neve che pulisce così bene..." mi hai accontentato, ne bastava anche meno di neve ma ora la macchina è pulita. Grazie. Può bastare. Ti ricordo che domani è il primo di Marzo... e che stasera alle nove eravamo già a meno 5°... e su! Un po' di calduccio non fa mica male... è quasi primavera... :-)
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Scanalavo alla radio poco fa e che ti sento?
Endicott! Decisamente è la settimana della nostalgia anni 80... :-)) Kid Creole and the Coconuts! :-)) Si, lui, quello di
Annie I'm not your daddy,
My male curiosity,
Stool Pidgeon,...
Endicott!
Non era il mio genere, ma non so perchè lo ricordo quasi... con affetto, il Kid! :-)))
Qui qualche foto rubata qua e là in rete.
...
Endicott's up by 5 o'clock
Endicott's givin' it all he got
Endicott's job is six to nine but
Endicott's home by nine O five
Endicott helps to cook the steak
Endicott helps to wash the plates
Endicott puts the kids to bed
Endicott reads a book to them
Why cant you be like Endicott?
Cause I'm free
Free of any made-to-order liabilities
Thank God I'm free
Cos it's hard enough for me
to take care of me, oh-oh
Endicott loves Tribena so
Endicott puts her on a pedestal
Endicott's wish is her command but
Endicott don't make no demands
Endicott's always back in time
Endicott's not the cheatin' kind
Endicott's full of compliment
Endicott's such a gentleman
Why cant you be like Endicott?
Cause I'm free
Freer than a pirate on a frigate out at sea
Thank God I'm free
Driftin' all around just like a tumbleweed, oh-oh
...
...
Va bè... :-)))
Tra le altre cose, non c'entra niente, mi chiedo perchè qui Radio Popolare debba essere coperta totalmente da Radio Maria... mah... :-))
1.3.05
Uh? Festival? Sanremo? Che cos'è? ;-)
2.3.05
Oggi ho autocensurato (ma è un termine decisamente troppo forte...) due brani di due pagine di questo non-blog. Non pensavo che avrei mai fatto qualcosa del genere.... Non l'ho fatto perchè ho cambiato idea su quello che avevo scritto, la decisione è dettata dal mio non capire ancora alcune cose.... e forse dal fatto che effettivamente in me qualcosa sta tornando, lentamente, alla normalità...
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Ho pianto, stasera. Davanti alla tv, due volte.
Ho pianto davanti a una televendita mediashopping di una lampada abbronzante, disperata (d'accordo, stasera sono un po' stanca...) perchè è davvero un peccato che questo mondo si sia ridotto così e sia diventato un mondo in cui la gente trova giusto comportarsi in modo assurdo e spendere tempo e soldi in cose assolutamente assurde pensando che sia normale. Un mondo di folli, ciechi e sordi in cui può addirittura esistere qualcuno che riesce a definirsi "opinionista" senza sentirsi ridicolo...
E ho pianto ascoltando Alda Merini recitare una sua poesia, perchè era bellissima!
6.3.05
Serata di riflessioni...
E così... capita, quando sei un albero che vive in un deserto, di dover amputare l'unico giovane ramo che portava su di sè la vita, foglie verde intenso e fiori colorati, affichè la radice sopravviva. I fiori appassiscono e le foglie stanno seccando, lo sento; qualcosa è cambiato, e la radice ora è più salda e tranquilla, quando piove accoglie con gioia il prezioso nutrimento, ma lo conserva per sè, con distacco, senza permettere dispersioni verso rami tesi senza speranza, il ricordo dei quali è ancora vivo dolore... quella gloria di colori e di foglie verde scuro, spettacolo per nessun altro che il cielo, inutile gloria...
Quante stagioni passeranno prima che la radice dimentichi il deserto e lasci spuntare di nuovo una tenera gemma ignara della sorte della precedente? Quante eternità?
Che piova! Che piova! Sussurra ciò che ancora resta dell'ultimo ramo... che stupido...
E' buffo... mi ritrovo a dover tagliare l'unica cosa potenzialmente vitale nella mia esistenza, e tutto il resto, quello che invece dovrei cambiare, non ho la forza di tagliarlo...
7.3.05
Le pagine del non-blog ultimamente stanno diventando ognuna a tema... questa pare essere quella delle citazioni...
Visto che più su l'ho nominata...:
Alda Merini,
un grande poeta, come l'ho sentita definirsi qualche giorno fa. Ha ragione senz'altro, senza alcun dubbio.
.IL GOBBO.
Dalla solita sponda del mattino
io mi guadagno palmo a palmo il giorno:
il giorno dalle acque così grigie,
dall'espressione assente.
Il giorno io lo guadagno con fatica
tra le due sponde che non si risolvono,
insoluta io stessa per la vita
... e nessuno m'aiuta.
Mi viene a volte un gobbo sfaccendato,
un simbolo presago d'allegrezza
che ha il dono di una stana profezia.
E perché vada incontro alla promessa
lui mi traghetta sulle proprie spalle.
22 dicembre 1948
[Da Poetesse del Novecento, 1951]
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Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
[Da Vuoto d'amore, 1991]
8.3.05
E' ancora notte.
Questa nota è solo per me.
Ci sono momenti in cui semplicemente le riflessioni non hanno importanza, e ciò che esiste, esiste nonostante i deserti e le piogge. Esiste e basta. Per necessità del cuore.
Sono momenti particolari, in cui ciò che si sente trascende il tempo e lo spazio ed è incondizionato e non conosce ostacoli...
Forse è solo un sogno, ma non importa, sarà per la gloria del cielo.
Un indovinello, una sciarada, un enigma per esprimerlo. No, non ha alcun rapporto con il contesto in cui queste immagini possono trovarsi... Il significato è (non) del tutto personale, posso capire solo io.... sulle parole, ma soprattutto sulle note, di "Into the West", canzone dei titoli finali del "Ritorno del Re":

Lay down
Your sweet and weary head
The night is falling
You have come to journey's end
Sleep now
And dream of the ones who came before
They are calling
From across the distant shore
Why do you weep?
What are these tears upon your face?
Soon you will see
All of your fears will pass away
Safe in my arms
You're only sleeping
Don't say
We have come now to the end
W h i t e s h o r e s a r e c a l l i n g
Y o u a n d I w i l l m e e t a g a i n
And you'll be here in my arms
Just sleeping
And all will turn
To silver glass
A light on the water
Grey ships pass
Into the West

12.3.05 [NWMT]
Ho pregato Dio, ma non solo lui, di mostrarmi la strada. Invano.
Fanno male le porte chiuse, le richieste cadute nel vuoto, le domande semplicemente ignorate.
No. Non giudico mai le risposte. Non giudico mai. Punto. Ma è difficile da credere, lo so.
Stasera ho visto l'"Ultimo Samurai", da tempo mi hanno prestato, non richiesta, la cassetta; finalmente la posso restituire.
Mi chiedo dove sia finito il mondo nel quale si trova il mio posto. E dove sia finita la persona che cerco quando guardo nello specchio, la persona che ricorda che l'uomo è fatto per volare.
Un'ultima cosa per te, se mai passerai ancora di qui. Dopo aver meditato, analizzato, riflettuto, compreso, capito, enunciato e stabilito, resta solo un ultimo passo da fare per la vera comprensione: poni che la tua conclusione sia completamente sbagliata e ricomincia tutto il ragionamento con questa nuova consapevolezza.... :
o)
Quella che il bruco
chiama la fine del mondo,
il maestro la chiama
una farfalla.
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Ogni cosa
(in questo libro)
può essere
sbagliata.
[R.Bach - Illusioni]
Finisce qui, questa pagina.
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