Io non sono i miei dati anagrafici, non sono il mio nome, non sono il mio lavoro (quando c'è...), non sono neanche ciò che vedo quando guardo in uno specchio. Queste cose fanno parte della mia storia, ma io sono altro. Come tutti, ovviamente.   :o)

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Detto questo, passiamo a cose meno serie...:

La persona che scrive e che qui (e altrove) si cela ...per timore di un provvedimento di ricovero coatto... :o)) sotto il nick di "NightWalker", si incarna nell'attuale vita terrena nell'ormai lontano 1968 sotto il segno dello scorpione, nel giorno in cui la chiesa ortodossa festeggia san Gregorio Palamas, particolare del quale si è sempre detta molto orgogliosa.
L'incarnazione avviene in una grande tentacolare, polverosa, piatta, e inquinata metropoli ambrosiana del nord Italia.
Alla nascita le viene imposto il nome della santa degli impossibili e delle cause perse, nome che lei stessa considera profetico avendo ultimamente la tendenza a considerarsi una causa persa vivente...

In quella stessa piatta e inquinata metropoli frequenta con molto profitto prima l'asilo (durante il quale si radica il suo sentimento di perplessità nei confronti del genere umano che si manifesta con domande esistenziali del tipo "ma perchè devo per forza fare il sonnellino pomeridiano anche se non ho sonno?"), e poi con profitto la scuola elementare, dalle suore dell'impronunciabile "INNSGC" :-) , ovvero "Istituto- Natività- Nostro- Signore- Gesù- Cristo, altrimenti detto "la scuola delle suore di via Arzaga"..., nell'edificio che oggi ospita la scuola giapponese; passato il periodo delle profonde riflessioni filosofiche legato agli anni dell'asilo, è questo il tempo della ribellione sociale, che si manifesta con la chiara avversione verso il grembiule (bianco e fiocco rosa per le femminucce e nero fiocco blu per i maschietti) come strumento coercitivo di depersonalizzazione: è l'unica che appare nelle foto di classe sempre col grembiule aperto o addirittura in abiti borghesi.

Frequenta poi con già meno profitto la scuola media, in via Anemoni (scuola che avrà avuto anche un nome, ma in questo momento sfugge al biografo), impegnandosi con il resto della classe nella strenua difesa del suolo patrio contro lo Straniero, battaglia persa in partenza.... ma questa la possono capire solo quelli che "c'erano"... :-)), e poi, col profitto tipico del genio (cioè impegnandosi nell'ottenimento di una media giusto sufficiente, o poco più, a garantire la sopravvivenza scolastica senza sprecare preziose risorse per il superfluo...) frequenta il liceo scientifico presso il liceo "Elio Vittorini", che in quegli anni in cui "POF" era solo una parola da fumetto e i computer a scuola erano un'utopia da fantascienza, qualcuno si ostinava ancora a chiamare "XI Liceo Scientifico", nella gloriosa sezione F (che allora era l'ultima) della ancora più gloriosa succursale di via Pestalozzi.
Gli anni del liceo sono gli anni della crisi esistenziale, che la portano, dopo una carriera scolastica immacolata (...se escludiamo l'esame di mate a settembre in terza...) a rifare la quinta per ben tre volte (solo per modestia non chiese di essere registrata nel guinness dei primati...), essendosi le prime due volte ritirata già in dicembre e riuscendo la terza volta a "maturare" (nell'89, inaugurando così l'attuale sede scolastica di via Donati) con un sempre "tipicamente geniale" 42... :-))

Università? Ma no. Leggermente indecisa tra filosofia, biologia, scienze forestali, medicina, veterinaria, geologia, lingue, filologia, fisica, astronomia, informatica, letterature e filosofie orientali, scienze nautiche (o come accidenti si chiamava...).... essendo troppe le cose interessanti, o troppo lontane (Napoli, Venezia) le cose molto interessanti, ma soprattutto priva di una vocazione mondana specifica, finisce per non farne nessuna, convinta che comunque non sarà nella professione che troverà il suo destino. E non sarà neanche nella città polverosa e inquinata, dalla quale al più presto si allontanerà...

.....fine della prima puntata. :-)

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Ehi, non mi avrete mica presa sul serio eh? Qui adesso mi fermo, perchè sono stufa, perchè il periodo successivo sarebbe più che altro storia interiore molto nebbiosa e incerta e anche perchè adoro l'anonimato e non vorrei che qualche vecchia conoscenza capitando qui mi riconoscesse (quasi impossibile, questo sito è al momento ancora invisibile non essendo linkato da nessuno... mi chiedo perchè lo faccio... va be'...).
E anche perchè ho trovato il sito del Vittorini! Eccolo qui: http://www.vittorini.mi.it Incredibile!!!!! La Brunetta c'è ancora!!!! :-))) E vedo che continua a "trasformare gli studenti in attori"! E la Zennaro, la Dossena, la Silvana Restani di ginnastica... mancano la Righetti e il mitico "Arbi", che la Silvana chiamava "Carletto" :-)) ...be', un po' di nostalgia, anche un piccolo rimorso.... mah....

Comunque, una delle tante "leggi di Murphy" dice che la vita si capisce solo guardando indietro ma purtroppo va vissuta in avanti... se tornassi indietro ora: filosofia! E prima ancora la musica, in qualsiasi modo. La musica è davvero il più grande amore mancato della mia vita, peccato accorgersene troppo tardi....

27 giugno 2004



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