C H I   S O N O   I O  ?

mah...
(brainstorming andante sostenuto)
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Questa pagina era la prima nell'elenco di ciò che ci sarebbe stato su questo sito invece ha tardato molto ad apparire... sarà per quel punto di domanda in fondo alla frase "chi sono io"? Non era previsto all'inizio. Ma adesso c'è. Anzi, comincio a credere che sia assurdo scriverlo senza il punto di domanda in fondo...
Avrei voluto raccogliere dei dati anagrafici o biografici, o altre amenità di questo tipo, però mi rendo conto che non sarebbero altro che "il dito" del famoso proverbio... come trovare "la luna", dunque? Si, perchè quello che conta è certamente la luna e non il dito, e non è retorica: è la realtà delle cose.
E allora chi sono io? Chi sono nei momenti di esaltazione? Chi sono nei momenti di disperazione? Chi sono quando mi chiedo invano chi sono? "Uno, nessuno, centomila"? Un puzzle da ricomporre? Esisto veramente? Ma le domande sull'illusione fanno parte dell'illusione...
Forse semplicemente non lo so chi sono, forse ho dimenticato me stessa, e posso far mie le parole di Frodo, che alle pendici del Monte Fato diceva:

"So che sono cose accadute, ma non riesco a vederle. Ne' il sapore del cibo, ne' il gusto dell'acqua, ne' il rumore del vento, ne' il ricordo d'erba, albero o fiore, ne' l'immagine della luna e delle stelle sopravvivono in me. Sono nudo nell'oscurita'."

Ma mi guardo le mani: non ho anelli sulle dita... chissà, forse l'ho avuto e non lo ricordo... o forse non sono io che possiedo il pezzo che manca e che completa il puzzle. Mi chiedo chi possieda il Graal destinato a me e a chi sia destinato quello che custodisco io.

Ma forse non è neanche così importante sapere chi sono, l'importante è essere. E basta. Tutto il resto è davvero illusione. Io penso dunque sono, io sono dunque penso... soprattutto io sono anche se non penso. Certezza sulla propria identità e autocoscienza sono necessariamente inversamente proporzionali. Ci sono momenti in cui so bene chi sono: sono i momenti in cui non ho bisogno di chiedermelo, quando il pensiero si fa da parte, il potere scorre libero nelle vene e l'autocoscienza lascia il posto alla coscienza. Sono momenti rari e preziosi, ma allora... si, allora lo so chi sono!

In attesa del Graal.... alcuni pezzi sparsi del puzzle:



C H I  S O N O  I O  !


versione 1: "...si, allora lo so chi sono!"

versione 2: "io sono quello che mangio (con piccolo tributo grafico)"

versione 3: "biografica (?)"

versione 4: "astrologica"

versione 5: "guarda un po'... pare la storia della mia vita"

versione 6: "versione in blu: genesi e rovina di un'eremita.
(Ma non so se e quanto resterà on-line, anche la stupidità ha un limite nel mostrare sè stessa...)
"


versione 7: "tradizionale"

versione 8: "ciò in cui credo"

versione 9: "fotoautoritratto"  ;-)

versione 10: "NightWalker ?"



...e presto o tardi altre versioni. :-)

Nel frattempo: una pagina tratta da "Il lupo della steppa" di Hermann Hesse.
Si, ancora Hesse. Ricorre molto in questo periodo della mia vita. Ogni suo scritto che rileggo mi tocca in modo particolare.



In questo sito ci saranno, a quanto vedo, poche parole mie e molte di altri, e in particolare qui nella sezione in cui dovrei presentare me stessa; sembra un controsenso... Forse perchè non ho molta dimestichezza con le parole, forse perchè certe cose sono già state dette così bene da altri che è un peccato reinterpretarle, forse perchè le cose che sento e che capisco arrivano difficilmente a decantare fino a raggiungere lo stato di "parola". E forse anche perchè in questo momento della mia vita mi è difficile definirmi e spiegarmi: riesco solo a riconoscermi se mi vedo passare nei pensieri altrui...





- 29 agosto 2004 -