La sottoscritta e il bookcrossing ---

Sono iscritta sul sito ufficiale e sul forum dei bookcrosser italiani col nick di "tfrt". Questo impronunciabile nickname, sebbene sembri uno strano insieme di consonanti, ha in realtà un significato, spiegato nella pagina linkata qui alla parola "significato". :-)
L'ho scelto imprudentemente senza pensare che a qualcuno venisse la "strana idea" di pronunciarlo ad alta voce e si chiedesse quindi che suono potesse avere una parola di 4 consonanti... Mea culpa! La prossima volta scelgo con più "criterio" :-) In teoria TFRT sono le 4 consonanti della parola ebraica "TiFeReT", ma lungi da me l'idea di voler essere chiamata con siffatto sacro nome... Diciamo che proprio volendo potete apostrofarmi con un più sintetico "tif", ok? TFRT, "tif" per gli amici! :-)) Ma anche NightWalker va benissimo... ;-)
Ma pochi bookcrosser avranno l'occasione di apostrofarmi a voce, perchè vivo in una provincia povera di corsari e priva di Meet Up, la mia attività bookcrossistica è piuttosto solitaria e si risolve nel rilascio di libri silenziosamente, come uno stealth, in qualche ameno luogo qui intorno o al massimo nelle OCZ di Genova, provincia vicina e più crossina della mia. :-)
La mia carriera da bookcrosser, che non è delle più esemplari dato che ho registrato un po' di libri ma fin ora ne ho rilasciati pochini, si trova tutta nella mia bookshelf sul sito ufficiale e nel mio piccolo contributo alla causa: la mia etichetta. Ovviamente da copiare e usare liberamente! :-)
Una piccola nota che stavo dimenticando: l'immagine che uso come avatar nel forum dei bookcrosser è questa:


E' un quadro di Nicholas Roerich, sul quale trovate tutto QUI.




La sottoscritta e i libri ---

C'è stato un periodo in cui riuscivo a leggere molto, ora meno, altri passatempi meno nobili occupano gran parte del mio tempo libero, il pc per esempio... o l'ascolto della musica, che però personalmente considero un passatempo più nobile della lettura... Ma leggere mi piace, amo i libri anche come oggetti da ossevare, toccare, guardare. Ho parecchie perversioni tipiche del bibliomane: i libri li picchietto per sentire il rumore che fanno e li annuso, pensavo di essere pazza ma mi dicono che è cosa comune... :-) un buon odore è un incentivo a iniziare subito il libro! :-))
Ma non sono una grande lettrice. Ebbene si. Cioè, ebbene no: non lo sono. :-)
Quando mi chiedono cosa leggo non so mai trovare una risposta decente. Mi interrogo e scopro che mi mancano intere "sezioni" della letteratura, anzi, sono senza dubbio più quelle che mi mancano che quelle che conosco. E più andiamo sul contemporaneo più ignoro... e ci sono anche montagne di classici che sono sempre lì in attesa di una qualche attenzione da parte mia... e allora mi chiedo anch'io: ma cosa leggo? :-) Un po' di tutto, direi, e comunque non ho pregiudizi contro nessun tipo di letteratura...
Penso che tutto il problema stia nel mio modo di leggere, ovvero in ciò che cerco in un libro e in ciò che mi appassiona in un libro.

" Esistono infiniti modi di leggere i libri.
I libri si possono aggredire, scorrere, studiare, comparare, a seconda delle esigenze. Essi trasmettono sensazioni, immagini, stati d'animo, emozioni e sentimenti.
I libri, in definitiva, sono un tramite che porta al sentimento, e spesso il lettore si trova ad applicare una forma di lettura che gli Accademici non amano prendere in considerazione; questa forma è il sogno.... "


Il sogno...
Questa citazione è tratta da un articolo a firma Eddy Braggiotti e si trova qui.
L'articolo poi non parla di libri "normali" ma del "libro di thot": i tarocchi. Guarda caso però si adatta perfettamente al mio rapporto con i libri, "normali" stavolta... :-)
Ci sono molti libri che considero "carini" :-) , belli, originali, ben scritti, interessanti, particolari.... ma di solito non leggo per il solo piacere della lettura, per godere di uno stile particolare nell'arte dello scrivere, c'è anche tutto questo, ma è decisamente in secondo piano. Perchè un libro abbia l'immenso onore di piacermi davvero :-) e di entrare nel sancta sanctorum della libreria deve essere "vero, semplice e glorioso", deve toccarmi negli stessi punti in cui mi tocca la musica. Lo so, forse è difficile da spiegare e senz'altro si tratta di caratteristiche molto soggettive. O forse è chiarissimo ed è così per tutti? Mah... Per quanto mi riguarda si tratta di una caratteristica che accomuna libri e scrittori anche molto diversi tra loro, alcuni dei quali sono nella mia bookshelf.










- 3 ottobre 2004 -